Laboratorio teatrale in inglese
Queste attività -
rappresentazioni didattico-teatrali, workshop, conferenze-
intendono promuovere un approccio più motivante della lingua straniera,
che permetta agli studenti di confrontarsi con attori o esperti
madrelingua già dal primo anno di studi, in un contesto “comunicativo”
al di fuori della classica lezione in classe.
Ogni
insegnante decide di aderire alle iniziative proposte in base al livello
linguistico, agli interessi e alla disponibilità dei propri studenti.
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venerdì 11 novembre 2011
Classi 5Bt, 5Ct,5Ci,5Alg,5Blg, 5Bst,5Cst
“The Importance of Being Earnest” (Wilde)
al teatro S. Marco prime tre ore
IL PALKETTO STAGE, Busto Arsizio (VA)
martedì 13 dicembre 2011
Classi seconde (tutte)
Intervento didattico teatrale su
“The Canterville Ghost” (O. Wilde)
Aula Magna (2 turni di circa 1 ora e mezza)
sabato 11 febbraio 2012
Classi prime (tutte)
Intervento didattico teatrale su
“Sherlock Holmes: The Perfect Crime"
Aula Magna (2 turni di circa 1 ora e mezza)
martedì 14 febbraio 2012 e venerdì 16 marzo 2012
Classi 3Bt,3Ct,3Dt, 3Ai,
3Bi,3Ci,3Alg, 3Ast,3Bst
Talk di Joseph Quinn su
“Northern Ireland, the Troubles”
in Aula Magna , 3 turni di 2 ore
venerdì 16 marzo 2012
Classi 4Ct, 4Bi,4Cst
Talk di Joseph Quinn su Frankenstein
in Aula Magna , 1 turno di 2 ore
venerdì 23 marzo 2012
Classi: 4 At,4Bt,4Ai,4Alg,4Blg,4Ast,4Bst
Talk di Joseph Quinn su
“The real Robinson Crusoe”
di Daniel Defoe, in Aula Magna (3 turni di 2 ore)
venerdì 30 marzo 2012
Classi 3At,3Dt(?),3Ci,3Alg,3Blg,
Musical “West Side Story”
Teatro San Marco, prime tre ore
IL PALKETTO STAGE, Busto Arsizio (VA)
venerdì 20 aprile 201 e martedì 24 aprile 2012
Classi 5Ai, 5Bi, 5Ci, 5Bt, 5Ct,
5Dt, 5Alg,5Blg,5Cst,5Clg, 5At
Talk di Joseph Quinn su
"James Joyce, the Man and his Work"
in Aula Magna , 3 turni di 2 ore
martedì 24 aprile 2012
Classi 5Ci, 5At,5Ai, 5Blg
Talk di Joseph Quinn su
"Samuel Beckett: a Stain in the Silence"
in Aula Magna , 1 turno di 2 ore
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Attività organizzate nel corrente anno scolastico:
THE
IMPORTANCE OF BEING EARNEST (Palketto Stage)
La trama
Commedia in tre atti, rappresentata per la prima volta nel 1895val St James's Theatre di Londra, il giorno di San Valentino. "The Importance of Being Earnest" trstta la storia di Jack Worthing e Algernon Moncrieff, due gentiluomini londinesi che fingono di chiamarsi Ernest per attirare le simpatie delle belle ereditiere Gwendolen, cugina di Algernon, e Cecily, di cui Jack è il tutore. L'amata di Jack è però ostacolate dalla madre, la pungente Lady Bracknell, che non sopporta l'idea che la figlia si fidanzi con lui, orfanello ritrovato in una stazione ferroviaria. Algernon invece, innamorato della giovane Cecily, è contrastato proprio da Jack, che essendo tutore della ragazza, vuole proteggerla dalla pericolosa superficialità dell'amico. Tra divertenti equivoci e in un crescendo di colpi di scena, Wilde ha saputo denunciare, con grande ironia e cinismo tutta la superficiale retorica e le vuote convenzioni dell'Età Vittoriana, elaborando una trama nella quale il duello verbale ha la meglio sulle azioni e conduce a un lieto fine niente affatto scontato.
Note di regia
L'adattamento proposto da Il Palketto Stage è ambientato nell' "età del jazz" tanto cara a Scott Fitzgerald e, per molti aspetti, vicina all'epoca di Wilde: quella del periodo delle grandi innovazioni tecnologiche, ma anche della grande depressione causata dal crollo di Wall Street e dalla suntuosità dell'Art Déco. Un periodo decadente, ma d'influenze artistiche e scientifiche talmente avanti da permettersi di dettar leggi di stile, cosa che ben si adatta alle commedie wildiane. Lo spettacolo è un omaggio a Hollywood, tanto nel look da dive Anni '20 e da icone maschili alla Gary Cooper, quanto nell'espressività dei film muti. L'Art Déco, con il suo stile sofisticato e le forme moderniste, influenza la ricostruzione dei tre ambienti principali (l'appartamento di Algernon a Londra, il giardino e il salotto della tenuta di Hertfordshire) in cui si svolge la vicenda. La musica jazz e ragtime, dal tono positivo, energetico e spiritoso, permette di scandire l'azione scenica mentre brevi momenti di danza Charleston o Tango segnano lo sviluppo delle vicende. Uno spettacolo fisico, dinamico e decisamente espressivo, capace di guidare il pubblico all'interno dell'ironia tipica della lingua inglese e far apprezzare anche visivamente l'opera di Wilde.
Regia di John O'Connor
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Suite
from WEST SIDE STORY in concert
(Palketto Stage)
Dal testo alla scena
West Side Story debuttò al Winter Garden Theatre di Broadway il 26 settembre del 1957 e fu replicato 732 volte prima di partire in tournée che, per l'epoca, ebbe molto successo. Il musical, scritto da Arthur Laurence, affrontava problematiche sociali di grande impatto, mentre fino ad allora il tatro musicale aveva trattato solo temi leggeri. Questo nuovo genere, unito a in'ardita sperimentazione musicale, spiazzò pubblico e critica e il successo fu così straordinario che nel 1961 la United Artists ne realizzò una versione cinematografica. Il film vinse dieci Academy Awards e ancora oggi rimane l'unico film nella storia ad aver vinto un doppio Oscar. Da allora il linguaggio del musical cambiò notevolmente, ma West Side Story rimane uno dei più rappresentati al mondo. Nel 1984 fu realizzata una "versione operistica", anch'essa premiata, l'anno successivo, con un Grammy Award.
La trama
Una moderna rivisitazione di Romeo and Juliet sullo sfondo dell'Upper West Side di New York. Al posto di due famiglie rivali ci sono due bande: i portoricani Sharks capeggiati da Bernardo e gli americani Jets guidati da Riff. Nonostante appartengano a gang rivali, quando Tony e Maria si incontrano ad un ballo è subito amore. Mentre i due giovani si dichiarano i propri sentimenti gli Sharks e i Jets si sfidano in uno scontro risolutivo per il controllo del territorio: Tony tenta di placare la rissa, ma Bernardo ferisce a morte Riff. Tony, accecato dalla follia, per vendicare la morte dell'amico uccide Bernardo, il fratello della donna che ama. L'atmosfera si scalda e i colpi di scena non tardano a mancare. Maria chiede aiuto all'amica Anita per pianificare una fuga con Tony, ma la rabbia e le incomprensioni si intrecciano annebbiando le anime di questi personaggi... e quando i due innamorati si rivedono, un tragico evento segnerà il loro destino.
Note di regia
L'ambientazione è l'Upper West Side della New York City degli anni '50, metropoli in piena crescita economica e attraversata da lotte per il potere senza esclusione di colpi, in un quartiere difficile dove due gang di strada combattono per averne il controllo. Costumi iconici e dettagliati, con evidenti influenze di Elvis Presley, Frank Sinatra, James Dean e Marilyn Monroe
aiuteranno a identificare le bande anche attraverso il loro stile: gli Sharks avranno un look elegante, più sartoriale rispetto alle scarpe da ginnastica e ai jeans dei loro avversari americani. Espressività e danza aiuteranno e sostituiranno a volte il copione: molte scene dello spettacolo saranno rappresentate attraverso coreografie forti e coinvolgenti, che le renderanno esplicite al di là delle parole. Sequenze di ballo sincronizzate e in completo unisono rappresenteranno la fedeltà dei singoli componenti verso la banda. Gli otto dinamici performers daranno il giusto ritmo all'opera, spaziando dal balletto ,al jazz, alla danza contemporanea, al ballo latino, e si muoveranno tra gli elementi di una complessa scenografia su più livelli che di volta in volta rappresenterà i diversi ambienti: il Bar di Doc, la Palestra e il Negozio per spose, ma sopratutto la Strada, dove è ambientata la maggior parte della storia. Lo stile recitativo sarà ampio, fisico ed espressivo, teso a veicolare la tensione esplosiva che circonda la trama, con un accento inglese, chiaro e conciso, utile per favorire la comprensione dell'opera, nonostante il suo forte carattere americano. Un musical sicuramente energico quello di West Side Story che, senza dubbio, continua a essere una favola moderna, attuale e senza tempo.
Regia di Vikki Holland-Bower
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SHERLOCK HOLMES: The
Perfect Crime
La polizia non sa da dove cominciare le indagini... Sir Charles è stato trovato morto nel suo giardino, apparentemente spaventato a morte. Ci sono una serie di domande a cui dare risposta: perché Sir Charles indossava una sola scarpa?... perché non ci sono segni di violenza sulla scena del crimine?... La trama si complica quando vengono assassinati altri membri della stessa famiglia in un modo sempre diverso e inspiegabile. Ora il capofamiglia, Sie Henry, si trova in grave pericolo.
Viene chiamato in aiuto il detective più famoso del mondo, Sherlock Holmes, con il suo affidabile aiutante, il Dottor Watson. Nel corso della storia fa la sua apparizione il Professor Moriarty, l'arcinemico di Sherlock Holmes, che vuole attuare il suo malvagio piano...
La storia è ispirata alla famosa opera di Sir Arthur Conan Doyle, specialmente a The Hound of Baskerville e The Valley of Fear. Gli attori chiederanno agli spettatori di aiutarli a risolvere il mistero...
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THE
CANTERVILLE GHOST
Si tratta di una commedia liberamente tratta dal famoso testo di Oscar Wilde e adattata al livello linguistico di studenti del secondo anno di liceo.
Quando una famiglia americana compra una tenuta in Inghilterra, scopre che la casa è visitata da un fantasma, Sir Simon Canterville, che spaventa gli ospiti da 300 anni. Il fantasma non ha nessuna intenzione di smettere il suo lavoro con l’arrivo dei nuovi inquilini, che non credono ai fantasmi.
La storia serve da spunto per commedia e satira, per affrontare con ironia la differenze culturali tra inglesi e americani, per riflettere sulla lingua e sui pregiudizi culturali.
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NOTHING
BUT TALKS: CONFERENZE IN LINGUA INGLESE
Northern Ireland, the Troubles (classi terze)
Daniel Defoe: the Real Robinson Crusoe (classi quarte)
MARY SHELLEY: FRANKENSTEIN (classi quarte)
OSCAR WILDE: THE PICTURE OF DORIAN GRAY (classi quinte)
JAMES JOYCE: THE MAN AND HIS WORK (classi quinte)
SAMUEL BECKETT: A STAIN IN THE SILENCE (classi quinte)
GEORGE ORWELL: 1984 (classi quinte)
Il progetto prevede una serie di talks tenuti da Joseph Quinn: ospitato nella nostra scuola da diversi anni il docente irlandese è sempre stato accolto con entusiasmo da studenti e insegnanti. Si tratta di una serie di conferenze in inglese a livello di triennio della Scuola Superiore per stimolare gli studenti verso i temi proposti. L’intervento sull’Irlanda intende sviluppare la storia dell’Irlanda del Nord dal 1922, anno della divisione, fino ai giorni nostri tra storia e pregiudizi. Il conflitto tra cattolici e protestanti aiuta a capire i conflitti e le discriminazioni ancora esistenti ai nostri giorni.
Il classico di Defoe rientra nel programma di letteratura delle classi quarte: il protagonista rappresenta il “self-made man” dell’Inghilterra del Settecento. Al di là degli stereotipi, gli studenti dovranno confrontarsi con i cambiamenti storici e geografici dell’epoca, in cui l’uomo bianco ha cominciato a confrontarsi con un mondo diverso da quello che conosceva. La conferenza intende inoltre dimostrare quanto stereotipi e pregiudizi influiscano sulla lettura di un’opera classica.
Per le quinte sono stati scelti tre degli scrittori più famosi della letteratura europea. I romanzi di Joyce sono di fama mondiale e hanno influenzato in modo determinante tutta la storia della letteratura occidentale. Anche se meno “sperimentale” di altre sue opere, Gente di Dublino è alla portata degli studenti di quinta, per capire le novità stilistiche e contenutistiche dell’autore. Orwell utilizza il genere della fantascienza per descrivere un mondo futuro, per i suoi contemporanei, dominato dall’inganno, dalla paura e dalla violenza. 1984 offre una feroce satira dello stato totalitario, viene definito un romanzo distopico (o di utopia alla rovescia) e si inserisce nel genere della letteratura satirica inglese. Il suo intento è quello di denunciare i pericoli insiti nelle tendenze politiche che lo scrittore vede attorno a sé. L’opera teatrale di Beckett appartiene al “teatro dell’assurdo”, che ha dato voce all’ansia esistenziale dell’uomo post-moderno. Waiting for Godot è la sua opera più famosa ed è anche quella che offre più spunti di riflessione sul presente e sul passato.
Per rendere più efficace il proprio intervento Joseph Quinn si serve di diapositive, filmati, mappe, canzoni, documenti e riferimenti all’attualità che coinvolgono gli studenti in modo attivo.
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Ecco alcune delle attività realizzate negli scorsi anni:
PRIDE
AND PREJUDICE (Palketto Stage)
La trama
Il racconto si sviluppa intorno alle vicende della famiglia Bennet, composta dai genitori e dalle
loro cinque figlie: Jane, Elizabeth (per gli amici Lizzy), Mary, Catherine (detta anche Kitty) e Lydia.
Quando Charles Bingley, uno scapolo molto ricco, va ad abitare vicino a Longbourn, dove
risiede la famiglia, Mrs. Bennet vede nell’uomo un possibile marito per una delle sue ragazze; lo stesso Bingley mostra subito interesse per la bella Jane, ma sia gli atteggiamenti sgradevoli di Mrs. Bennet, sia le pressioni della sua famiglia, così come l’influenza dell’amico Darcy che, per orgoglio di classe, poco apprezza le cinque sorelle, inducono Bingley ad andarsene. Quando
le situazioni sembrano volte al peggio, ecco delle evoluzioni inaspettate: Darcy ha modo di
ricredersi e si innamora di Elizabeth, la più intelligente e acuta delle sorelle, la quale però lo
respinge. Dopo alterne vicende Darcy riuscirà a conquistare la ragazza e con un intervento
risolutore renderà possibile anche il fidanzamento di Bingley e Jane.
Note di regia
Pride and Prejudice è una delle grandi storie romantiche della letteratura inglese, ma anche un ritratto intelligente e ironico della vita delle giovani donne e della società nella campagna inglese del Settecento. L’allestimento curato da Jonny Kemp, vuole porre nella giusta luce anche questi elementi, caratteristici del racconto di Jane Austen, di cui lo spettacolo rispetta l’ambientazione storica, con costumi d’epoca e una scenografia che riflette l’architettura neoclassica in voga in quel tempo. Altro elemento portante dello spettacolo è la musica; quella da ballo su cui gli attori ballerini proporranno accurate coreografie, ma anche opere classiche, come quelle romantiche di Beethoven, Weber, Schubert, Liszt, Chopin e Mendelssohn, che accompagnano lo sviluppo dell’azione e i numerosi cambi di scena a vista. La vicenda, con 22 personaggi, si snoda nell’arco di un anno, sottolineato dai cambi di luce che ricreano le atmosfere delle quattro stagioni: da un’estate di romanticismo, ad un autunno di perdita e confusione, da un inverno freddo, presagio di possibile rovina, ad una nuova e risolutiva primavera.
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ROBIN
HOOD
Tutti conoscono le avventure di Robin Hood, l’eroe che rubava ai ricchi per aiutare i poveri, ma non si sa se questo eroe sia realmente esistito. L’unica cosa certa è che Robin Hood è un eroe emblematico della leggenda inglese che ha affascinato e ispirato Europa e America da secoli. Esistono poesie e ballate che risalgono a 700 anni fa. La più antica inizia così:
“Robin Hode in schrewode stod…” Si tratta di Inglese Antico (Old English) e si significa che il nostro eroe si trovava nella foresta di Sherwood.
Nessun altro personaggio storico è mai stato così misterioso e intrigante. Alcuni dicono che il suo vero nome fosse Robert Hood o Roger Godbert, alcuni sostengono che fosse di nobili origini, altri che fosse di umili origini. L’ntervento didattico-teatrale pensato per le classi prime del nostro liceo aiuta a confrontarsi con il mitico eroe e gli altri personaggi famosi che lo hanno accompagnato nei film, nei cartoni animati, nei libri e nei fumetti- Maid Marion, Friar Tuck, King John, lo sceriffo di Nottingham e un’allegra banda di briganti
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THE
BEATLES - MUSICAL (Palketto Stage)
La trama
Omaggiamo i baronetti di Liverpool con un musical che ne ripercorre la storia, attraverso lo
sguardo di John Lennon che ricompone in un lungo flashback l’avventura straordinaria dei
Beatles. Il sipario si alza su Mark Chapman, il fanatico che uccise Lennon nel 1980, che ritroviamo in palcoscenico mentre impugna l’arma con cui spara all’ex-Beatle, il quale, in quell’ultimo istante di esistenza, ripercorre magicamente la sua storia personale e musicale. John Lennon adulto introduce via via personaggi e situazioni, dalla madre Julia alla zia Mimi, dai compagni Beatles alle donne della sua vita, Cynthia prima e Yoko Ono poi. Nei fitti dialoghi, punteggiati dai grandi successi musicali della band, emerge la storia dei Fab Four, ricca di particolari e curiosità sulla carriera, ma anche sulla loro vita privata: gli anni spensierati, l’amore per la musica e i primi successi, ma anche le difficoltà ad essi legate; il rispetto per i fan così come l’insofferenza di fronte ad un’ingerenza che condiziona fortemente le loro scelte quotidiane. E poi la droga, il viaggio in India e la ricerca spirituale; i momenti bui, come la morte del manager Epstein, il crollo finanziario e il triste epilogo con lo scioglimento della band, fino alla conclusione della parabola narrativa di Lennon, colpito a morte da quel proiettile sospeso.
Note di regia
L'esperienza straordinaria dei quattro baronetti di Liverpool rivive in un musical avvincente; The Beatles ritrae con cura filologica e poesia la storia della famosa rock band e gli anni indimenticabili della Swinging London. In palcoscenico ventisette personaggi - oltre ai quattro musicisti anche il loro mondo affollato di amici, manager, giornalisti, fan e, naturalmente, compagne di vita – sono interpretati con versatilità da otto giovani attori-cantanti-ballerini, protagonisti anche di colorati numeri coreografici. Accanto ai brillanti dialoghi, lo spettacolo del giovane regista Daryl Branch seduce per le musiche: una vasta scelta di pezzi dal repertorio dei Beatles con brani proposti anche in originali arrangiamenti, tutti interpretati dal vivo. Il viaggio nella memoria dei Fab Four si fa infine più vivido grazie ai preziosi materiali video che arricchiscono lo spettacolo; sono documenti provenienti dalle registrazioni pubbliche, estratti dai film, immagini dei concerti e testimonianze di momenti privati, ma anche foto dei luoghi consacrati dal loro passaggio, come Liverpool e il Cavern Club, dove tutto ebbe inizio.
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FRANKENSTEIN
- MUSICAL (Palketto Stage)
La trama
Mary Shelley scrive Frankenstein, or The Modern Prometheus nel 1818, a soli 21 anni, ma
l’idea del racconto è antecedente (1816). Nasce quasi per gioco durante un soggiorno estivo con Percy Shelley, John William Polidori e Lord Byron, che propone una competizione letteraria tra i quattro: la stesura di un racconto dell’orrore. Sembra che il personaggio di Frankenstein sia stato suggerito all’autrice da un incubo, ma il soggetto è palesemente ispirato al mito dell’uomo creatore di vita, in cui il prodigio si mescola alle moderne scoperte chimiche e al galvanismo.
Il romanzo narra di un giovane svizzero studioso di filosofia naturale che, servendosi di parti
anatomiche sottratte a vari cadaveri, costruisce una creatura mostruosa, cui riesce a infondere
la scintilla della vita. Malgrado l’aspetto terrificante, la creatura si rivela la quintessènza della
bontà di cuore e della mitezza d’animo ma, quando si accorge del disgusto e della paura che
suscita negli altri, la sua natura subisce una totale trasformazione; egli diviene un’autentica furia distruttiva e dopo molti delitti finisce per causare la morte anche del suo creatore.
Note di regia
Francis Watson rilegge l’opera di Mary Shelley mantenendosi il più fedele possibile alla scrittura originale. In palcoscenico, il racconto si sviluppa come un grande flashback nel quale Frankenstein racconta all’esploratore Walton la propria storia per metterlo in guardia sui pericoli che si nascondono dietro l’eccesso di ambizione. Uno dei temi che lo spettacolo pone maggiormente in risalto è infatti questo: Frankenstein fin da bambino è spinto da un desiderio bruciante di vincere le leggi della natura e come un moderno Prometeo è alla ricerca della “scintilla della vita”, che invece lo condurrà ad un futuro di dolore e di morti assurde. A questo primo aspetto, la messinscena ne affianca un secondo altrettanto rilevante, quello dell’amore; è l’amore tenero di Frankenstein e della dolce Elizabeth, sentimento che nasce e viene nutrito fin dalla giovane età dei due protagonisti, ma è anche l’anelito di amore che domina l’indole del mostro. L’allestimento scenico è arricchito da illuminazioni, musiche e design che accentuano gli elementi dark e horror dell’opera. Luci e ombre ricreano un’ambientazione “gotica”; la musica, affidata a strumenti acustici, accompagna l’azione calandola in una cornice contemporanea, mentre i costumi richiamano la cultura delle tribù giovanili, dalla moda “steampunk”, che mescola costumi ottocenteschi e tecnologia retrò, allo stile “emo”.
di
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BEYOND
THE PAGE: WORKSHOPS
Lo scopo dell’intervento di Teresa Brett è quello di dare agli studenti un diverso approccio allo studio della letteratura per esplorare più approfonditamente temi, linguaggi, azioni ed emozioni, con particolare enfasi all’uso dell’espressione orale. Ogni classe lavorerà tre ore in compresenza con l’insegnante di inglese in modo da favorire l’integrazione del laboratorio didattico-teatrale nella normale programmazione di classe. I testi analizzati per le attività proposte sono i seguenti:
The Rime of the Ancient Mariner- Coleridge (classi quinte)
Macbeth - Shakespeare(classi quarte)
The Wife of Bath- Chaucer (classi terze)
Our Street – testo dell’autrice (biennio)
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GULLIVER’S
TRAVELS by J. Swift
La popolarità dello scrittore di origini irlandese è dovuta soprattutto a questo capolavoro, considerato uno dei classici della letteratura europea. Il libro è formato da quattro parti, che raccontano le straordinarie avventure di Lemuel Gulliver nei paesi immaginari di Lilliput, Brobdingnag, Laputa e nella terra degli Houyhnhnms, cavalli dotati di straordinaria intelligenza. Il paradosso di questo libro è quello di essere allo stesso tempo un libro per l’infanzia e una satira mordente dei vizi dell’umanità- vizi che il lettore contemporaneo può cogliere nella realtà che ci circonda. Swift critica aspramente la politica, la religione, la scienza e la filosofia dell’Inghilterra contemporanea, sottolineandone lo stato di corruzione e degrado.
I critici contemporanei ritengono che Swift sia il precursore della letteratura distopica, uno dei generi letterari più produttivi del Novecento.
La rappresentazione teatrale a cui assisteranno i nostri studenti ha cercato di aggiornare la satira di Swift ai nostri giorni. Queste le parole del regista:
“Swift parodied the politics and science of his day, so to be true to Swift we must satirise our own times. In a world turned upside down by financial crisis, plunged into war by opposing irrational agendas, while we destroy the very planet that gave us life; there has never been a greater need for the deflating truths of satire. As Swift’s book progresses so its analysis becomes more philosophical and timeless; so the later journeys to Laputa and the land of the horses can stay closer to the original narrative. We hope we have done justice to the Swift’s caustic vision. And also entertained, Swift was one of the great originals who created British (or Irish!) humour. From Chaucer through Shakespeare, Hogarth, Oscar Wilde, Charlie Chaplin, Beckett and Monty Python, this tradition of humour has always celebrated not only the joy in life but the darkness, and its ultimate target is not the stupidity of others but the folly of ourselves.“ -Paul Stebbings 2009
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LADY
WINDERMERE’S FAN by O. Wilde
E’ una delle pièce più famosa di Wilde,e con A Woman of No Importance e An Ideal Husband fa parte delle cosiddette “with pink shades” , con i paralumi rosa. L’espressione deriva dalla battuta di Mrs Erlynne: “Margaret ha ventun anni, e io non ho mai ammesso di averne più di ventinove, o al massimo trenta. Ventinove con paralumi rosa, trenta quando non ci sono”. Nell’aristocratica Inghilterra di fine Ottocento Mrs. Elynne è una signora di mondo che in giovane età ha abbandonato la famiglia per fuggire con il proprio amante. Dopo circa venti anni torna a Londra per riappacificarsi con la figlia Margaret e per fare ciò chiede aiuto al marito di lei, Lord Windermere. La connessione tra l’uomo e l’avvenente signora solleva pettegolezzi che arrivano alle orecchie di Margaret che, ferita, abbandona il tetto coniugale e ripete così l’errore della madre. Il “ventaglio” da cui prende il titolo l’opera è l’oggetto che potrebbe compromettere la reputazione di Lady Windermere, ma Mrs Elynne saprà sistemare ogni cosa, salvando l’onore della figlia e sacrificando la verità per amore suo.
Come molte delle commedie di Wilde, Lady Windermere’s Fan è una satira sociale che in particolare colpisce l’istituzione del matrimonio. La sfida del Palketto Stage è quella di farne uno spettacolo adatto ai giovani spettatori del ventunesimo secolo, perciò la commedia è stata ambientata negli anni ’50, periodo durante il quale molti dei costumi vittoriani della Londra di Wilde ancora esistevano. Regia di Jonny Kemp.
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TREASURE
FAME - MUSICAL by D. De Silva
Dalle audizioni al diploma: Fame ritrae un gruppo di talentuosi e appassionati studenti della Performing Arts School di New York, tra il 1981 e il 1984. Tra loro c’è Serena, giovane e timida attrice appassionata che si innamora del compagno di corso Nick; Schlomo, il violinista, che si invaghisce della bella Carmen, ambiziosa e promettente ballerina, che lascerà la scuola per seguire il suo sogno a Los Angeles; e naturalmente Tyrone, danzatore sublime, ma studente scarso nelle altre materie. Accanto a loro ci sono i professori che li accompagnano in questo percorso di crescita: l’insegnante di danza, Greta Bell, e quella di letteratura, Esther Sherman- Passioni, ambizioni e sogni infranti, “Fame – dichiarò lo stesso De Silva- racconta dell’amore per l’arte vissuto da alcuni adolescenti e di quanto sia importante nella loro rescita e formazione umana. E’ sorprendente poter scoprire quale grande influenza positiva possa avere sulla crescita di un adolescente lo studio di una di queste discipline”.
Il musical portato in scena da Il Palketto Stage rispetta testo e musiche originali, inseriti in un progetto scenico moderno che utilizza molteplici linguaggi performativi. Accanto alla performance live, la proiezione di estratti dal film originale di Alan Parker punteggia la messinscena, mentre l’uso di moderne tecnologie, come l’ologramma, arricchisce lo spettacolo di pathos. Infine, oltre agli interpreti protagonista del musical è anche la New York degli anni ’80. Evocata fin nei particolari dai costumi degli attori e dai murales che coprono le scene, l’atmosfera della vivace metropoli rivive nei suoni e nei rumori tipici: il traffico, le discussioni dei passanti, i concerti improvvisati agli angoli di strada. Regia di Christine Appleby
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THE
COMEDY OF ERRORS by W. Shakespeare
E’ una delle prime opere scritte dal famoso drammaturgo inglese, ma già contiene tutte le intuizioni che l’artista svilupperà nel suo teatro. Si svolge sullo sfondo della rivalità tra le due città di Siracusa ed Efeso e si apre con il vecchio Egeon, mercante di siracusa che, condannato a morte, racconta al duca di Efeso la sua storia: durante un naufragio perde la moglie , uno dei figli gemelli e uno degli altri due che egli ha adottato per essere educati come servitori dei figli. Raggiunta l’età adulta, i due giovani rimasti con il padre partono alla ricerca dei rispettivi ratelli, che portano i loro stessi nomi: Antiphous il figlio di Egeon e Dromio il suo servitore. Si ritrovano tutti ad Efeso, dove una serie di scambi d’identità conduce a ingiuste punizioni, arresti, accuse di infedeltà, furto, pazzia e possessione demoniaca.
Traendo ispirazione dal fatto che l’illusione ottica può facilmente trarre in inganno, ma può anche essere motivo di grande divertimento, The Comedy of Errors è ambientata nella sala specchi di un Luna Park itinerante. Vediamo sempre ciò che crediamo di vedere?Vediamo dei gemelli o solo un riflesso? Per stupire e divertire lo spettatore, all’opera di Shakespeare non occorre aggiungere molto altro: le musiche originali e una varietà di costumi sottolineano la natura “atemporale” della commedia. Musiche originali di Paul Nash. Regia di Fraser Grant.
TREASURE
ISLAND
La compagnia The Play Group si è ispirata al racconto di Robert Louis Stevenson, inventato dal celebre scrittore in un giorno di pioggia per far divertire i suoi figli. Questa storia è poi diventata famosa con il titolo dello spettacolo proposto – una storia di avventura e suspance, che ha subito catturato l’interesse del pubblico. Con i suoi personaggi indimenticabili e il ritmo incalzante della narrazione il racconto continua ad aver successo con i lettori di tutte le età.
La compagnia teatrale, composta da attori inglesi, presenta chiaramente una propria versione del racconto, ispirandosi agli elementi principali della storia, che sono diventati un classico nei racconti d’avventura: un ragazzo intelligente e coraggioso, il cuoco di una nave con una gamba sola, la mappa di un tesoro nascosto, una banda di pirati, un’isola misteriosa..
C’è posto per tutti sulla nave “Hispaniola”, con la sua ciurma allegra che inviterà gli studenti a cantare alcune vecchie canzoni di mare e a risolvere con loro il mistero del tesoro del Capitano Flint.
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JECKYLL
AND HYDE - MUSICAL
Robert Louis Stevenson fu scrittore scozzese di grande fama. Grande viaggiatore, riversò il suo gusto per l’avventuroso anche nei suoi romanzi, in particolare in Treasure Island (1883), lavoro che gli procurò fama immediata e duratura. Artista versatile, Stevenson produsse lavori ascrivibili a generi letterari differenti, ma sempre costruiti intorno a temi di carattere morale e caratterizzati daun giusto equilibrio tra fantasia e stile. Questi elementi sono riscontrabili anche nell’altro grande romanzo, The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde (1886), che confermò il suo valore narrativo.
Questo romanzo rappresenta il culminde dell’indagine di Stevenson intorno al tema del doppio, ma anche una storia che, illuminando le forze del bene e del male presenti nella natura umana, si carica di un potente valore allegorico. Lo scienziato Henry Jekyll ha scoperto una pozione che consente lo sdoppiamento della personalità nella componente buona e in quella malvagia. Tale scissione si manifesta anche fisicamente, e Jekyll diventa iul ripugnante Mr Hyde. Ma la situazione degenera e , incapace di dominarla, Jekyll sarà costretto ad una scelta coraggiosa e definitiva.
Prendendo ispirazione da un possidente terriero di Edinburgo che era un buon cittadino di giorno e un ladro di notte,The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde è in parte una storia dell’orrore, in parte romanzo giallo, in parte dibattito sui vantaggi e sui rischi della ricerca scientifica. Le due facce della scienza rispecchiano le due facce dell’uomo:il suo Ego e il suo Es. Ciascuno di noi ha diverse facce, ma come controlliamo questi lati della nostra personalità? E’ questione di scelta oppure no?
Con un allestimento che si rifà ai grandi musical del West End di Londra, PALKETTOSTAGE promette di entusiasmare e stimolare il pubblico di tutte le età. Come elemento iniziale è stata presa a riferimento l’estetica della vita reale della vaudeville del Teatro Music Hall costruito sotto gli archi della stazione di Charing Cross. I Music Hall erano i teatri che ospitavano gli spettacoli burleschi, i vaudeville, frequentati da un pubblico di popolani, per lo più, ma erano anche rifugio di personaggi di dubbia reputazione e luoghi d’incontro per criminali e prostitute. Anche alcuni esponenti delle classi più elevate ne erano frequentatori abituali, sebbene preferissero tenere segrete queste loro seconde vite. Seguendo questo disegno registico, un cantante del Music Hall guiderà lo spettatore attraverso la storia e le azioni, come il cantante di una ballata. Passando da uno stile di recitazione straniato ad uno più naturalistico, lo spettatore sottolinea come all’interno di ciascun individuo si possano celare differenti personalità. Infine tra i protagonisti va citata la stessa Londra: città dove i ricchi e i poveri sono ben distinti e definiti, e dove trova terreno fertile una sottocultura segreta fatta di violenza, peccato ed edonismo. Il male tocca tutti noi, eppure alcuni lo abbracciano più prontamente di altri. Musiche originali di Paul Nash. Regia di Frazer Grant.
THE
PICTURE OF DORIAN GRAY
Q uesto classico della letteratura inglese del 1891 può essere collocato nel romanzo psicologico-decadente dell’Ottocento, un genere centrato sul dissidio dell’anima che nasce dalla percezione di un grave disagio esistenziale e dalla coscienza di un’intima insanabile contraddizione. La novità più grande del romanzo psicologico dell’Ottocento è la presenza di un protagonista che scopre di non sapere più distinguere tra ciò che è bene e ciò che è male e soffre per questo suo essere inevitabilmente e irresolubilmente contraddittorio e problematico. Nel romanzo diviene sempre meno importante l’intreccio, mentre dominante è la creazione di corrispondenze e simboli tra i protagonisti e la natura o la realtà circostante con l’evocazione di atmosfere angosciose, oppressive, inquietanti, notturne, atte a suggerire il senso di una realtà misteriosa e inafferrabile. L’attrazione per tutto quello che appare strano, diverso, complicato, eccezionale si esprime anche nella caratterizzazione dell’eroe decadente, il “puro esteta”, colto, ricco ma annoiato, inquieto, insoddisfatto, che vive nel culto esclusivo della bellezza, etraniandosi dalla vita comune. Ma la bellezza che egli ricerca è anch’essa del tutto particolare: artificiosa, deformata, costruita e lontanissima dall’ideale di bellezza armoniosa e naturale perseguito dagli artisti de primo Ottocento.
Dorian Gray è un giovane bellissimo che si rende conto del privilegio del suo magnifico aspetto. Basil Hallward, pittore suo amico, gli regala un quadro che lo riproduce nel colmo della gioventù e della bellezza e, nel vedersi così perfetto, Dorian rimane sconvolto, pensando che il tempo distruggerà questo dono. E’ preso allora dal possente desiderio di conservarlo pwer sempre e di riservare i segni della propria decadenza al ritratto. Il suo desiderio viene esaudito, ma il ritratto finirà per diventare lo specchio della sua anima piuttosto che del suo corpo, un’anima sempre più corrotta e degradata. Dorian, infatti, avido di piaceri e e spinto dal cinico Lord Henry si abbandona ad ogni tipo di turpitudini, giungendo al culmine della dissolutezza. Dorian Gray è in fondo un idealista e un martire: pur avendo sempre cercato il piacere, la felicità non gli è mai stata concessa. E’ il prezzo che ha pagato per essersi reso schiavo della sua sfida alla giovinezza eterna e della smania di far coincidere l’arte con la vita, secondo il credo estetico di Wilde.
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THE
CANTERVILLE GHOST in MUSICAL
Pungente censore dei comportamenti della borghesia ottocentesca, Oscar Wilde fu autore e drammaturgo molto apprezzato.
L’ambasciatore americano Hiram B. Otis si trasferisce in Inghilterra insieme alla famiglia e va ad abitare in un vecchio castello , Canterville Chase, già abitato dal fantasma di un certo sir Simon Canterville, antico proprietario della dimora e uxoricida. Riuscirà lo spettro a terrorizzare i nuovo inquilini o saranno loro beffarsi di lui? Canterville Ghost è una parodia delle stiorie di fantasmi del folklore scozzese, ma anche una satira nei confronti delle due culture contrapposte: da una parter il pragmatismo americano, ma anche la creatività e il progresso, e dall’altra la solida creatività britannica, il realismo e le tradizioni; il tutto raccontato con mano leggera e “sense of humour”.
L’adattamento del PALKETTOSTAGR in musical pone l’accento sugli aspetti comici e umoristici dell’opera, con un allestimento semplice ma anche rigoroso. Lo spazio interno riproduce sia gli spazi interni che quelli esterni degli Otis: bastano pochi elementi per le camere, un letto o un caminetto, e un bel tappeto erboso per il giardino, mentre gli effetti di sparizione e sparizione sono resi con l’uso di diversi accessori. I cambi di costume de di luce evidenziano lo scorrere del tempo; si passa così dal giorno all’oscurità, attraverso una semplice camicia da notte e, dalla primavera all’autunno, grazie ad una calda luce che va oscurandosi poco a poco. I brani musicali, le canzoni e le coreografie, ispirati all ‘English National Ballet in perfetto stile Broadway, sono elementi di originalità che, uniti a gag e scene comiche, stemperano la paura di protagonisti e pubblico, mentre la commedia scivola verso un finale dall’atmosfera intima e commovente. Musiche originali di Lee Appleby. Regia di Christine Appleby.
ANIMAL
FARM
Tramite questa favola moderna Orwell ammonisce a non credere nelle favole.
Alla Manor Farm, gli animali maltrattati e sfruttati dal fattore Jones sognano il tempo in cui potranno essere liberi e artefici del proprio destino, senza le interferenze dell’uomo. Sotto la guida dei maiali, si organizzano e con una rivolta violenta scacciano il fattore, impossessandosi della fattoria. Per un certo periodo, seguendo principi di uguaglianza, gli animali riescono a condurre la fattoria, ma presto emerge tra di loro una nuova classe di burocrati sfruttatori: quegli stessi maiali che avevano guidato la rivolta hanno conquistato il potere e con la forza hanno ridotto gli altri animali alla schiavitù, in modo non diverso da come avevano fatto gli uomini.
L’adattamento scenico di PALKETTOSTAGE mantiene la semplicità e lo stupore della storia narrata, mettendo nella dovuta evidenza i molti temi educativi. Data la natura dei personaggi (gli animali della Manor Farm) e ispirandosi al musical The Lion King, la messinscena si allontana dal modello naturalistico; gli attori sono facilmente individuabili, ma al contempo ben riconoscibili nelle rispettive parti. Ciò avviene grazie a piccoli artifici, quali maschere dalla foggia animale che tuttavia consentono al pubblico di intravedere il volto e le espressioni dell’interprete, o stampelle per simulare gli arti anteriori delle bestie. Determinante è stato sopratutto il lavoro sui personaggi, che dovevano essere credibili non solo sul piano emotivo e psicologico, ma anche fisico, grazie allo studio di particolari posture e movenze proprie dell’animale interpretato. Musica, luci e scenografie completano il lavoro. La scena, in particolare, è stata pensata utilizzando elementi realistici, come uno steccato di legno, balle di fieno, cavi o vecchi pneumatici che in palcoscenico, soggetti alle manipolazioni del gioco teatrale, ricreano di volta in volta spazi differenti. Regia di Jonny Kemp.
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MY
FAIR LADY
L’opera è tratta dalla commedia in cinque atti PYGMALION di G.B. Shaw ed è stato rappresentato per la prima volta a New York nel 1956.
Il musical, abbreviazione di musical comedy, è un genere di rappresentazione teatrale che si avvale contemporaneamente di più tecniche espressive e comunicative; l’azione viene portata avanti sulla scena non solo dalla recitazione ma anche dalla musica, dal canto e dalla danza che fluiscono in modo spontaneo e naturale.
Un’incolta e rozza fioraia, Eliza Doolittle, viene trasformata dal professore di fonetica Henry Higgings, in seguito alla scommessa fatta con un amico, in una fanciulla raffinata e perfettamente a suo agio nei salotti dell’alta società. Ad esperimento concluso, la ragazza non è più soltantouna semplice fioraia, ma è una persona indipendente, capace di affrontare un duello verbale da pari a pari con il suo ex maestro, di minacciarlo e di affermare la propria raggiunta maturità di donna. Inoltre si è perdutamente innamorata del suo insegnante. Anche lui si renderà conto di amarla quando lei lo lascerà dicendo di voler sposare Freddy Eynsford Hill e troverà il modo di confessarle il suo amore.
Sulla scena gli attori della Say Two Touring Company si esibiranno in coreografie dinamiche e moderne e non mancheranno balli come il tango, la danza jazz, il walzer viennese e il tiptap che trasmetteranno ritmo ed energia al pubblico.
SHAKESPEARE (
Macbeth, Hamlet, Romeo and Juliet) per le classi quarte
CreACTive è una compagnia teatrale che utilizza il teatro come strumento per l’apprendimento della lingua inglese, con un metodo di insegnamento del tutto originale, creativo e coinvolgente.
Il laboratorio teatrale è il contesto ideale per un apprendimento profondo della lingua stessa: il processo di acquisizione della lingua straniera non è più solo razionale ed intellettuale n(come avviene dietro ad un banco o di fronte ad un computer), ma coinvolge anche l’intelligenza emotiva e cinestetica. Spontaneità, intuito, vitalità e creatività sono qualità essenziali dell’apprendimento, ma non possono essere insegnate. Devono essere vissute.
Le attività, tutte prettamente pratiche, sono adeguate all’età, alla maturità degli studenti interessati e e al loro livello di conoscenza dell’inglese.
Gli studenti devono conoscere la trama dell’opera scelta, per riuscire a reinterpretare la storia, i personaggi e le situazioni attraverso esercizi guidati ed improvvisazioni teatrali.
FUN
SONGS QUIZ SHOWS
Si tratta di una gara basata sulla conoscenza dei diversi aspetti della lingua e della civiltà inglese e guidata da un esperto madrelingua.
Due squadre, di solito ragazze contro ragazzi, gareggiano per rispondere correttamente a domande poste sottoforma di scelta multipla su argomenti concordati con l’insegnante di inglese prima dell’intervento. Gli argomenti proposti sono ad esempio la scuola, l’università e il mondo del lavoro, i luoghi, le persone, la cultura europea, la letteratura romantica e altri ancora. Viene incoraggiata la partecipazione di tutti gli studenti a turno per rispondere e un lavoro di gruppo all’interno delle squadre per trovare la risposta corretta. La squadra vincitrice riceverà un premio e ad ogni insegnante verrà consegnato del materiale da utilizzare in classe
E’ un modo eccellente per esercitare gli studenti sul past simple e sulle forme interrogative in modo competitivo e coinvolgente.
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FRANKENSTEIN
La compagnia Blah, Blah, Blah ha scelto quest’anno un classico della letteratura gotica del diciannovesimo secolo. Quando il libro fu pubblicato per la prima volta, molti lettori rimasero scioccati, soprattutto perché era stato scritto da una ragazza di 19 anni, Mary Shelley. Il libro racconta la storia di Victor Frankenstein , un brillante medico a cui non basta salvare la vita dei suoi pazienti, ma che vuole essere simile a Dio e “crearla” _ nelle persone che sono già morte! Il romanzo non è solo una storia di “mostri”, ma presenta una serie di temi importanti anche ai nostri giorni: la discriminazione, il problema etico della ricerca scientifica - si pensi ad esempio alla clonazione e al cibo OGM- e anche il problema di essere genitori responsabili.
Nonostante ciò(per fortuna!) le immagini più popolari della storia sono quelle prese dalle versioni cinematografiche di Hollywood: un castello remoto, lo scienziato pazzo e i suoi misteriosi esperimenti, un mostro grottesco, gli abitanti del paese sospettosi e impauriti. Tutto questo è terreno fertile per la compagnia Blah, Blah, Blah, che riesce a combinare il necessario rispetto per i grandi testi letterari(!) con le esigenze degli studenti, per creare un proprio Monster Mash, che sarà veramente memorabile.
Prima dell’intervento verrà distribuito agli insegnanti il materiale per preparare l’intervento
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A
MIDSUMMER NIGHT’S DANCE
Opera
Atene. Nei giorni immediatamente precedenti le nozze di Theseus e Hyppolita, altre due coppie intrecciano schermaglie amorose. Hermia infatti ama Lysander, ma il padre Egeus desidera che ella sposi Demetrius, amore non ricambiato di Helena. Hermia e Lysander decidono di fuggire nottetempo attraverso il bosco ed Helena avverte Demetrius della fuga. I quattro giovani si trovano così nel regno di Oberon e Titania, re e regina delle fate, in conflitto tra loro a causa del possesso di un giovane servo indiano. Anche un gruppo di attori amatoriali della città si incontra presso questa selva, preparando la messinscena di un dramma classico per la celebrazione delle nozze regali. E’ l’occasione per Puck, folletto al servizio di Oberon, di ideare beffe ai danni degli umani e di tessere intrighi sentimentali, il tutto in un’atmosfera dal sapore di sogno.
Note di regia
La magia e la meraviglia della commedia Shakespeariana più divertente sono trasportate negli psichedelici funky anni ’70 in questa versione aggiornata di A Midsummer Night’s Dream.
Un dancefloor sotto un cielo di sfere glitter nel quale i cinque attori si aggirano con pantaloni a zampa di elefante, kaftani, zeppe e grandi capigliature! Fate e Mortali balleranno e canteranno assieme dai motivi più dolci a quelli più eccitanti, mentre viene raccontata una storia di amore fuorviato e di comica vendetta. Prendendo in prestito musiche di Grease e Saturday Night Fever e i
grandi successi di Abba, Monkees e Credence Cleerwater Revival, la bizzarra favola si arricchisce di colore. Tutte le canzoni sono ben conosciute dal pubblico e appropriate alla storia. La poetica di Shakespeare, rivisitata dalla Ragz Theatre Company, mantiene il ritmo pur semplificando il linguaggio, andando mano nella mano con il sound della musica. Spettacolare, palpitante ed esilarante, questa produzione vi incanterà e vi sarà difficile resistere alla voglia di ballare!
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ROMEO
AND JULIET
Opera
La tragedia d’amore più celebre della storia letteraria trova le sue origini nel Novellino di Masuccio Salernitano del 1476, nel quale la città di Siena fa da sfondo alle disavventure dei due amanti Giannozza e Mariotto. Nel 1530, con la sua Istoria novellamente rinnovata di due Nobili Amanti, Luigi da Porto trasporterà la vicenda da Siena a Verona e darà ai giovani i nomi di Montecchi e Cappelletti, prendendo spunto anche dal canto politico del Purgatorio di Dante. Ventiquattro anni dopo una delle novelle del Bandello riproporrà la storia, che poco dopo verrà riscritta da Boaistuau nel suo Histories Tragiques extraites des Oeuvres Italliennes de Bandel. Shakespeare non avrà confidenza con questa versione, bensì con le sue due riscritture inglesi, specialmente quella in versi datata 1562 di Arthur Brooke (The Tragical History of Romeus and Juliet) e in maniera minore quella in prosa del 1567 di William Painter (The Palace of Pleasures).
Note di regia
Il sipario dell’allestimento della Say Two Touring Company si alza mostrando una impalcatura di alluminio su due livelli, coperta in parte da impalpabili drappi di mussola e in parte da materiali grezzi e industriali. La composizione del set verrà accarezzata da effetti luce che si concentrano su toni caldi e di grande effetto cromatico. Sulla scena gli attori si muoveranno in costumi in Stile Romantic, con elementi che rimandano al periodo elisabettiano e giacobino (gorgiere, mantelli, bustini, pugnali) La compagnia presenta una proposta di teatro totale, servendosi di fisicità e gestualità per evidenziare i punti salienti della tragedia. Il lato drammatico dell’opera prenderà vita attraverso il combattimento armato professionalmente coreografato.
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THE
WITCHES
Questo intervento didattico teatrale verrà proposto a scuola per le
classi prime, presumibilmente nel mese di novembre. E’ stato proposto
dall’Associazione Culturale COMUNICAMONDO, che ha già presentato Bfg –
Big Friendly Giant lo scorso anno, intervento che è stato molto
apprezzato dagli studenti.
E’ una lettura a due voci del famoso testo di Roald Dahal “Le
Streghe”. Glenn Younger, un’attrice americana, e Pino Costalunga, un
attore italiano, si avvicendano nella lettura della prima parte del
romanzo alternando al testo originale ( in lingua inglese, a livello
elementare) la traduzione italiana. Un approccio divertente e
intelligente ad un best-seller della letteratura per ragazzi, fatto di
parole, movimenti, suspance e sentimento per aiutare lo studente alla
fruizione gioiosa dell’originale, al di là della reale conoscenza o
abilità linguistica. Gli attori al leggio diverranno ora l’uno ora
l’altro personaggio giocando con il testo e con la platea . Dopo la
lettura seguirà un gioco di verifica di quello che i ragazzi hanno
capito del testo in inglese.
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A
CHRISTMAS CAROL
Lo spettacolo, interamente in lingua inglese, è rivolto agli
studenti del biennio .Dickens scrive A Christmas Carol nel 1843 con
l’intento di suscitare nel lettore pensieri d’amore e di altruismo. Il
racconto è tra i più conosciuti e amati nel mondo anglosassone. Il
Natale è simbolo del ritorno all’infanzia, ritorno costruito sui ricordi
di Dickens stesso. Un’immagine costante è quella del focolare domestico,
emblema di una sicurezza e di una sazietà che in realtà non
caratterizzarono mai l’infanzia dell’autore, fatta invece di duro
lavoro, miseria e umiliazioni. Ma è proprio nel momento del bisogno che
egli riceve aiuto e conforto dai poveri: è agli umili e indifesi che è
dedicato il libro, per alleviare la loro condizione con un messaggio
insieme di protesta e di speranza. I due elementi dominanti sono: da una
parte la coscienza di Scrooge ( la nostra coscienza, la parte più
profonda di noi che difficilmente riusciamo ad ingannare) che, per
metterlo di fronte alle sue incoerenze, prende a prestito elementi
fiabeschi e soprannaturali; dall’altra la coscienza del lettore
vittoriano, messo di fronte ai suoi pregiudizi e alla scomoda ma
innegabile verità che anche il povero ha una sua dignità umana.
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LOVE
LETTERS
Un best-seller del teatro americano fin dal 1985, è per le persone
che amano l’amore e hanno una conoscenza dell’inglese a livello
“intermedio”. L’intervento teatrale viene proposto agli studenti del
terzo e quarto anno e si svolgerà a scuola nel mese di novembre.
E’ una storia d’amore tra Melissa e Andrea che comincia alla scuola
elementare ed è rivissuta sulla scena attraverso lettere, le loro
lettere. In questa rivisitazione teatrale leggere la lettera non è come
quando la si legge di solito, ma il mittente, e con lui lo spettatore,
riesce ad assaporare la magia della lettera attraverso le reazioni del
destinatario, mentre l’altro, l’autore della lettera, diventa in qualche
modo, il fantasma d’amore del primo. Love letters rappresenta
un’opportunità rara per gli studenti di avere un’esperienza didattica
efficace con la lingua inglese di oggi e anche con il teatro moderno.
Melissa: Glenn Younger (in inglese)
Andrea: Giovanni Todescato /in italiano)
Regista: Barbara Dorio
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DR.
JEKYLL AND MR. HYDE
Stevenson presenta in questo romanzo un caso di sdoppiamento di
personalità, dove il lato oscuro dell’animo umano sfugge al controllo
della razionalità e ha il sopravvento sulla persona “civilizzata”. Il
Dottor Jekyll, medico e scienziato, inventa una pozione che inizialmente
gli dà carica ed euforia, ma che lentamente lo trasforma in un essere
deforme e violento, Hyde, appunto, che rappresenta la trasgressione,
così come Jekyll rappresenta invece la virtù. Dapprincipio il Dottore,
pur permettendo al suo alter ego di attuare le proprie malvagità, riesce
a mantenere inalterate le sue buone qualità quando cessa l’effetto della
pozione. La situazione si complica quando Jekyll, ormai diventato
dipendente dalla potente droga, non è più in grado di gestirne le
conseguenze. Così iniziano ad essere commessi una serie di inspiegabili
delitti e le indagini conducono inevitabilmente a Jekyll. Solo quando
Scotland Yard rinviene il cadavere di Hyde…
Giallo, horror, fantascienza, il testo si presta a molte
interpretazioni e offre numerosi spunti di riflessione a chi lo avvicina
anche ai giorni nostri.
WORKSHOP:
CONFINE TRA BENE E MALE (classi prime)
E’ un intervento didattico-teatrale condotto da tre attori madrelingua inglesi che si tiene presso l’Auditorium della nostra scuola.. Il Workshop dura circa 1 ora e 30 minuti ed è articolato in tre parti:
- nella prima parte gli attori presentano diverse tecniche teatrali: il movimento del corpo, la recitazione, l’uso della voce, ecc… coinvolgendo gli studenti nell’esecuzione di alcuni esercizi;
- nella seconda parte viene esemplificato quanto spiegato nelle prima parte attraverso la presentazione di brevi sketch recitati in inglese semplice, ispirati al contenuto delle opere Frankenstein di Mary Shelley, The Tempest di W. Shakespeare e The Caretaker di H. Pinter;
- l’ultima parte prevede una conversazione durante la quale gli studenti potranno porre domande agli attori per soddisfare ogni loro curiosità
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Classi 5Ct, 5Alg,5Blg
Workshop con Teresa Brett su “The Rime of the Ancient Mariner”
novembre/dicembre 2010
3 ore curriculari per classe
Classi 5: tutte (escluso 5Ci e 5Bt)
giovedì 25 novembre 2010
“Pride and Prejudice” (J. Austen) al teatro S. Marco prime tre ore
IL PALKETTO STAGE, Busto Arsizio (VA)
Classi 2Ai,2Ci,2Bt,2Ct,2Alg
venerdì 3 dicembre 2010
Intervento didattico-teatrale su “The Canterville Ghost” (O. Wilde)
Aula Magna 8.30-10.00 circa
Classi 1 (tutte)
venerdì 28 gennaio 2011
Intervento didattico Teatrale su “Robin Hood”
2 turni di due ore circa
Classi 4Ai, 4Bi, 4Ci, 4Ct, 4Ast,4Cst
venerdì 4 febbraio 2011
Talk di Joseph Quinn su Frankenstein
in Aula Magna , 2 turni di 2 ore
Classi 3Ai,3Bi,3Bt,3Ct,3Alg,3Ast,3Bst,3Cst
martedì 15 febbraio 2011
Talk di Joseph Quinn su “Northern Ireland, the Troubles”
in Aula Magna , 2 turni di 2 ore
Classi 4Ai, 4Blg, 4Ct,4Alg
febbraio/marzo 2011
Workshop su Macbeth di Shakespeare con Teresa Brett
3 ore curriculari per classe
Classi 3Ct,3Alg,3Blg
febbraio/marzo 2011
Workshop con Teresa Brett su The Wife of Bath, dai Canterbury Tales
di Chaucer, 3 ore curriculari per classe
Classi 1Cs,1Es,2Alg
marzo/aprile 2011
Workshop con Teresa Brett sul suo testo “Our Street”
3 ore curriculari per classe
Classi 2Ci,2Dt,2Ast,2Bst,
Teatro S. Marco, venerdi 4 marzo 2011
Classi 3Ast,3At,3Alg,3Blg,3Bi,3Bst,3Cst Musical “The Beatles”
IL PALKETTO STAGE, Busto Arsizio (VA)
Classi 5Ai,5Bi,5Ct,5Dt,5Ast,5Bst, 5Clg
venerdì 25 marzo 2011
Talk di Joseph Quinn su Wilde
Aula Magna, 2 turni di 2 ore
Classi 4: (tutte ad eccezione di 4At)
martedi 15 marzo 2011 Talk di Joseph Quinn su “The real Robinson Crusoe”
venerdì 1 aprile 2011
di Daniel Defoe, in Aula Magna (3 turni di 2 ore)
Classi 2At,2Blg, 2Bi
sabato 2 aprile 2011
Musical “Frankenstein”
Teatro Pio X, Padova, ore 11.30
IL PALKETTO STAGE, Busto Arsizio (VA)
Classi 5Ai, 5Bi, 5Ci, 5Bt, 5Ct, 5Dt, 5Alg,5Blg,5Cst,5Clg, 5At
venerdì 1 aprile 2011 - martedì 12 aprile 2011
Talk di Joseph Quinn su James Joyce, the Man and his Work
in Aula Magna , 3 turni di 2 ore
Classi 5Ci, 5Ai,5Bt,5Ct,5Dt,5Alg,5Blg,5Cst
martedì 3 maggio 2011
Talk di Joseph Quinn su Samuel Beckett: a Stain in the Silence
in Aula Magna , 2 turno di 2 ore
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Classi 5Ci, 5Blg
Workshop con Teresa Brett su “The Rime of the Ancient Mariner” novembre 2009
3 ore curriculari per classe
Classi 4Alg, 4Blg,4Ct, 4Bst, 4Cst giov.10 dicembre 2009
Rappresentazione teatrale di “Gulliver’s Travels” (J. Swift)
Teatro Palladio, Fontaniva
Classi 5: tutte merc. 16 dicembre 2009
“Lady Windermere’s Fan” (O. Wilde) al teatro S. Marco prime tre ore
IL PALKETTO STAGE, Busto Arsizio (VA)
Classi 4Alg, 4Blg, 4Ci, 4Bt,4Ct febbraio/marzo 2010
Workshop su Macbeth di Shakespeare con Teresa Brett
3 ore curriculari per classe
Classi 3Ct,3Alg,3Blg febbraio/marzo 2010
Workshop con Teresa Brett su The Wife of Bath, dai Canterbury Tales
di Chaucer, 3 ore curriculari per classe
Classi 3At, 4Clg ven. 5 febbraio 2010
Classi 3Ct, 3Ci,3Ai,3Blg Musical “Fame” a Padova, Teatro Pio X sab. 6 febbraio 2010
IL PALKETTO STAGE, Busto Arsizio (VA)
Classi 3: (tutte ad eccezione di 3Bi e 3Blg)
Talk di Joseph Quinn su “Northern Ireland, the Troubles”
in Aula Magna , 6 classi e cioè 2 turni di 2 ore mart. 9 febbraio 2010
3 classi, e cioè 1 turno di 2 ore mart. 23 marzo 2010
Classi 4: (tutte ad eccezione di 4Bt) mart. 23 marzo 2010
Talk di Joseph Quinn su “The real Robinson Crusoe” giov. 25 marzo 2010
di Daniel Defoe, in Aula Magna (3 turni di 2 ore)
Classi 2: (tutte ad eccezione di 2Ast) merc. 14 aprile 2010
Settacolo teatrale “The Comedy of Errors” (Shakespeare)
Teatro San Marco (8 classi alle 8.30 – 2 classi alle 11.30)
IL PALKETTO STAGE, Busto Arsizio (VA)
Classi 5Alg, 5Blg, 5Bi, 5At, 5Bt, 5Ct, 5Dt, 5Bst mart. 20 aprile 2010
Talk di Joseph Quinn su James Joyce, the Man and his Work
in Aula Magna , 2 turni di 2 ore
Classi 5Ai, 5Ci, 5Dt, 5Ast, 5Bst ,5Cst giov. 22 aprile 2010
Talk di Joseph Quinn su Orwell, 1984
in Aula Magna , 2 turni di 2 ore
Classi 5Blg, 5Ci, 5Ai giov. 29 aprile 2010
Talk di Joseph Quinn su Samuel Beckett: a Stain in the Silence
in Aula Magna , 1 turno di 2 ore
Classi 4Ast, 4Ai, 4Ci, 4Bt giov. 29 aprile 2010
Talk di Joseph Quinn su Frankenstein
in Aula Magna , 1 turno di 2 ore
Classi 1Ci, 1Dt, 1Alg, 1Blg
“The Treasure Island” -adapted from Stevenson’s novel merc. 12 maggio 2010
Aula Magna, 2 ore
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Classi 5Ci, 5Alg, 5Blg
Workshop con Teresa Brett su The Rime of the Ancient Mariner novembre 2008
3 ore curriculari per classe, in Laboratorio Linguistico
Biennio: 1Bst, 1Cst, 2Ai, 2Bi, 2Alg, 2Blg, 2Ast, 2Bst, 2Cst 23 gennaio 2009
2At, 2Bt, 2C: Musical “The Canterville Ghost”
Prime 3 ore al Teatro S. Marco
Classi 5: 5Ast, 5Bst,5At, 5Bt, 5Ct, 5Ai,5Alg, 27 gennaio 2009
Classi 4: 4Ast,4Bst, 4Cst,
“Animal Farm” (Orwell) al teatro S. Marco prime tre ore
Proposta da IL PALKETTO STAGE, di Busto Arsizio (VA)
Classi 1: 1Alg, 1Blg, 1Ci, 1Ci, 1At, 1Bt, 1Ct 17 febbraio 2009
Workshop di improvvisazione “Il confine tra il bene e il male”
- Frankenstein, The Tempest, The Caretaker-
Seconda e terza ora,in Aula Magna
Classi 4Alg, 4Blg, 4Ai, 4Ci, 4Bst,4Dt febbraio/marzo 2009
Workshop su Macbeth di Shakespeare con Teresa Brett
3 ore curriculari per classe, in Laboratorio Linguistico
Classi 3Ai,3At,3Dt,3Alg, 3Blg febbraio/marzo 2009
Workshop con Teresa Brett su The Wife of Bath, dai Canterbury Tales
di Chaucer, 3 ore curriculari per classe, in Laboratorio Linguistico
Classi 3: (tutte ad eccezione di 3Dt)
Talk di Joseph Quinn su “Northern Ireland, the Troubles”
in Aula Magna , 12 classi e cioè 4 turni di 2 ore mart 26 e merc 27 febbraio 2009
Classi 3Ct, 3Bst
Musical “Jekyll and Hyde” a Padova, Teatro Pio X 27 marzo 2009
Classi 4: (tutte)
lun 9 e ven 13 marzo 2009 Joseph Quinn su “The real Robinson Crusoe”
di Daniel Defoe, in Aula Magna (4 turni di 2 ore)12 classi
Classi 5Alg, 5Blg, 5Bi, 5Ci, 5Bt, 5Ct, 5Ai martedì 21 aprile 2009
Talk di Joseph Quinn su James Joyce, the Man and his Work
in Aula Magna , 2 turni di 2 ore
Classi 5Blg, 5Ci, 5Ai mercoledì 22 aprile 2009
Talk di Joseph Quinn su Samuel Beckett: a Stain in the Silence
in Aula Magna , 1 turno di 2 ore
Classi 5At, 5Ast, 5Bst mercoledì 22 aprile 2008
Talk di Joseph Quinn su Orwell, 1984
in Aula Magna , 1 turno di 2 ore
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Classi 5Ct, 5Alg, 5Blg
Workshop con Teresa Brett su The Rime of the Ancient Mariner novembre 2007
3 ore curriculari per classe, in Laboratorio Linguistico
Classi 4At, 4Bi, 4Alg, 4Blg 11 dicembre 2007
Film in lingua inglese al Cinema Odeon (prime 3 ore)
Elizabeth, the Golden Age
Classi 1: (tutte ad eccezione di 1Ast,1Bst,1Ci e 1Bt) 28-29 gennaio 2008
Classi 2: (tutte ad eccezione di 2Bi, 2Bt, 2Ci, 2Dt)
Workshop di improvvisazione England through the Ages
2 ore per classe,in Aula Magna
Classi 3At, 3Ai, 3Ci 29 febbraio 2008
Film in lingua inglese al Cinema Odeon: Beowulf (prime 3 ore)
Classi 5 (tutte ad eccezione di 5Ci, 5Bt)
Rappresentazione teatrale in inglese presso teatro S.Marco (prime 3 ore)
Look Back in Anger, dall’opera teatrale di J. Osborne mercoledì 27 febbraio 2008
Proposta da IL PALKETTO STAGE, di Busto Arsizio (VA)
Classi 4Alg, 4Blg, 4Ai febbraio 2008
Workshop su Macbeth di Shakespeare con Teresa Brett
3 ore curriculari per classe, in Laboratorio Linguistico
Classi 3Ai, 3Ci, 3Blg, 3Bt, febbraio 2008
Workshop con Teresa Brett su The Wife of Bath, dai Canterbury Tales
di Chaucer, 3 ore curriculari per classe, in Laboratorio Linguistico
Classi 3: (tutte ad eccezione di 3Alg, 3Bt, 3Dt)
Talk di Joseph Quinn su “Northern Ireland, the Troubles”
in Aula Magna , 6 classi e cioè 2 turni di 2 ore martedì11 marzo 2008
le altre 3 classi mercoledì 9 aprile 2008
Classi 4: (tutte ad eccezione della 4Ci)
Talk di Joseph Quinn su “The real Robinson Crusoe”
di Daniel Defoe, in Aula Magna (1 turno di 2 ore)3 classi mercoledì 9 aprile 2008
le altre 6 classi (2 turni di 2 ore) mercoledì 16 aprile 2008
Classi 5Alg, 5Blg, 5Bi, 5Ci, 5Bt, 5Bst, 5Ct
Talk di Joseph Quinn su James Joyce, the Man and his Work
in Aula Magna , 2 turni di 2 ore mercoledì 23 aprile 2008
Classi 5Alg, 5Blg, 5Bi, 5Ci, 5Bt, 5Bst, 5Ct
Talk di Joseph Quinn su Samuel Beckett: a Stain in the Silence
in Aula Magna , 2 turni di 2 ore martedì 29 aprile 2008
classi 3Ai,3Ci,3Ct,3At, 3Bi
classi 4 (tutte), in collaborazione con il Liceo Pigafetta
musical tratto da Hamlet, di Shakespeare al Teatro San Marco lunedì 5 maggio 2008
(prime 3 ore)
Classi 5Ct, 5Alg, 5Blg, 5Cst
Workshop con Teresa Brett su The Rime of the Ancient Mariner dal 10 al 27 novembre 2006
3 ore curriculari per classe, in Aula Magna
Classi 5 (tutte)
Rappresentazione teatrale in inglese presso teatro S.Marco (prime 3 ore) giovedì 7 dicembre 2006
The Picture of Dorian Gray, ispirata al romanzo di Oscar Wilde
Proposta da IL PALKETTO STAGE, di Busto Arsizio (VA)
Classi prime: (tutte ad eccezione di 1Clg, 1Ast e 1Dt) dall’8 al 12 gennaio 2007
Workshop su Lord of the Rings con la compagnia Creactive
2 ore per classe, due classi al giorno,in Aula Magna
Classi quarte (tutte ad eccezione della 4Ai) dal 12 al 17 gennaio 2007
Workshop su un’opera di Shakespeare scelta tra Hamlet, Macbeth
o Romeo and Juliet, 2 ore per classe, due classi al giorno in Aula Magna
o Biblioteca,sempre con la compagnia Creative (MI)
Classi 1Ast, 1Dt, 2Alg, 2Dt giovedì 18 gennaio 2006
Fun Songs quiz Show , in Aula Magna, 2 ore circa
Classi 1Clg, 2Ast, 2Bst, 2Cst, 2At, 2Ct, 2Bi, 3Ai, 3At martedì 23 gennaio 2007
Intervento didattico-teatrale su Frankenstein, di Mary Shelley
con la compagnia Blah,Blah, Blah in Aula Magna- 2 turni di 2 ore
Classi 3Alg, 3Ai, 3Blg, 3Bt, 3Ct febbraio
Workshop con Teresa Brett su The Wife of Bath, dai Canterbury Tales
di Chaucer, 3 ore per classe in date da concordare, se possibile
nel periodo dal 2 al 10 febbraio, oppure dopo nelle nostre ore
Classi 3Alg, 3Ast,3At, 3Bi, 3Bst,3Ci venerdì 23 febbraio 2007
Talk di Joseph Quinn su “Northern Ireland, the Troubles”
in Aula Magna , 2 turni di 2 ore
6 di 9 Classi quinte (tutte ad eccezione di 5Blg, 5Bt, 5Dt) sabato14 aprile 2007
Talk di Joseph Quinn sui Dubliners di Joyce in Aula Magna ,
2 turni di 2 ore – da concordare in base al nostro orario
3 di 9 Classi quinte (vedi sopra) martedì 17 aprile 2007
Stesso intervento di cui sopra, 1 turno di 2 ore
Classi 4Ct, 4Ci, 4Bt martedì 17 aprile 2007
Talk dello stesso esperto di cui sopra su Robinson Crusoe
di Daniel Defoe, 1 turno di 2 ore
classi 2Blg ,2Bst Musical My Fair Lady a Padova (mattina) venerdì 4 maggio 2007
classi 2Ai, 2Ci sabato 5 maggio 2007