Cronologia essenziale della questione jugoslava

1054: Scisma d'Oriente

1389: 28 giugno, battaglia sul "campo dei merli" nella piana di Kosovo, che vide contrapposti l'esercito cristiano - formato da serbi, albanesi, croati, ungheresi e bulgari - e l'esercito vincente turco.

1683: assedio di Vienna da parte dei turchi e inizio della decadenza ottomana

1829: La Serbia riesce ad ottenere dall'Impero ottomano il riconoscimento dell'autonomia

1878: Congresso di Berlino: l'Austria ottiene l'amministrazione della Bosnia-Erzegovina; Serbia, Montenegro e Romania sono riconosciuti indipendenti

1908: annessione della Bosnia-Erzegovina all'Austria

1912: I guerra balcanica: coalizione di Grecia, Bulgaria, Serbia e Montenegro contro l'Impero turco che, sconfitto, dovette rinunciare a tutto il territorio europeo.

1913: II guerra balcanica, provocata dalla spartizione del bottino fra i vincitori delle I guerra balcanica. La Serbia rimane ancora esclusa dalla sponda adriatica.

1914: 28 giugno, attentato a Sarajevo contro l'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d'Asburgo.

1918: Al termine della prima guerra mondiale viene fondato il regno di Jugoslavia con serbi, croati e sloveni sotto la dinastia serba dei Karadjordjevic: il nuovo regno ha vita difficile per il rianimarsi del nazionalismo

1921: Nuova Costituzione: la Jugoslavia diviene una monarchia costituzionale ereditaria con il re Alessandro I

1928: Assassinio del capo del Partito contadino croato Radic

1929: Re Alessandro muta il nome del regno in Regno di Jugoslavia

1934: Assassinio del re Alessandro I da parte di una congiura di nazionalisti macedoni e ustascia croati; reggenza del principe Paolo

1941: In aprile le truppe nazifasciste invadono il Paese che viene smembrato fra Italia, Germania e forze ad esse alleate. Comincia la resistenza jugoslava, guidata da Josif Broz, detto Tito.

1945: Liberazione del Paese. Tito vince le elezioni e proclama la repubblica popolare e federativa di Jugoslavia di cui viene nominato Presidente.

1948: Il Partito comunista jugoslavo viene espulso dal Cominform*: la rottura con Mosca Š netta. La Jugoslavia prender… definitivamente la strada dell'autogestione e tenter… di inventare un modello di sviluppo a met… strada fra l'economia di stato e l'economia di mercato. Ha rapporti di scambio intensi con l'Occidente.

1956: Incontro di Brioni tra Tito, Nehru (presidente dell'India) e Nasser (presidente dell'Egitto): si costituisce il movimento dei non-allineati.

1961: Primo vertice a Belgrado dei Paesi non allineati.

1963: Nuova Costituzione: maggiore autonomia per le Repubbliche federate. Tito viene nominato Presidente a vita.

1965: Avvio delle riforma economica: riconoscimento del principio dell'autogestione delle imprese.

1971: Emerge prepotentemente il nazionalismo croato.

1974: Quarta costituzione che accentua l'autonomia delle singole repubbliche e attribuisce loro un vero e proprio status di sovranit….

1980: Il 4 maggio muore Tito. Gli succede una presidenza collegiale, cosŤ come gi… deciso da Tito stesso nel 1971. Si apre un periodo di grave incertezza: gli anni Ottanta saranno segnati dalla crisi economica e dal riaccendersi dei nazionalismi.

1981: Violente manifestazioni autonomiste nel Kosovo albanese, provincia meridionale della Serbia, represse nel sangue.

1989: La crisi economica si fa acutissima: inflazione al duemila per cento.

1990: Si tengono elezioni pluripartitiche nelle sei repubbliche: affermazione dei partiti nazionalisti. Nel Kosovo i cittadini non si recano a votare per protesta.

1991: - 25 giugno. Slovenia e Croazia proclamano la propria indipendenza dalla federazione jugoslava. Scontri tra esercito federale e nazionalisti serbi da un lato, e la milizia slovena prima (giugno-luglio) e poi croata (agosto) dall'altro.

- Luglio '91/ gennaio 92: Guerra civile in Croazia

- Dicembre: Bosnia - Erzegovina, Montenegro e Macedonia chiedono alla Cee il riconoscimento della propria indipendenza.

1992: - 15 gennaio. La CEE riconosce l'indipendenza di Slovenia e Croazia.

- 2 marzo. Referendum in Bosnia-Erzegovina per votare sull'indipendenza. Si reca alle urne poco pi— del 50% della popolazione. Vincono i sŤ.

- Aprile: La guerra civile divampa nella Bosnia-Erzegovina smembrata poi fra serbi e croati. Solo una piccola porzione del territorio rimane ai musulmani. La CEE riconosce l'indipendenza della Bosnia-Erzegovina

1992: novembre. Il Consiglio di sicurezza dell'Onu impone con la risoluzione 781 la "No Fly Zone", la zona di esclusione aerea sulla Bosnia.

1993: marzo. Con la risoluzione 816 l'Onu autorizza l'uso della forza per far rispettare il divieto di sorvolo.

1994: 9 febbraio: Scade l'ultimatum imposto dalla Nato alle truppe serbo-bosniache che assediano Sarajevo.

1 marzo: Quattro Galeb serbo-bosniaci vengono abbattuti da due aerei della Nato. Si tratta di una squadriglia serba che aveva bombardato le postazioni bosniache attorno a Bugojno e una fabbrica d'armi. Per la prima volta vengono applicate con forza le risoluzioni dell'Onu finora ignorate. Da 23 mesi l'aviazione serba andava e veniva per i cieli della Bosnia. Si calcolano in circa cinquecento le violazioni del divieto Onu

1995: 24 maggio: Le Nazioni Unite impongono ai serbi di rimuovere le armi pesanti da Sarajevo, ne segue un attacco aereo Nato

4 agosto: La Croazia riconqueista gran parte dei territori perduti

15 agosto: Gli USA decidono di assumere direttamente l'iniziativa diplomatica

30 agosto: La Nato interviene ancora sui serbi che bombardano Sarajevo

8 settembre: primo accordo tra Croazia, Bosnia e serbia a Ginevra

1 novembre : nell'Ohio, a Dayton, iniziano i colloqui di pace,

21 novembre: Milosevic, Izetbegovic e Tujman, leader di Serbia, Bornia e Croazia, firmano, senza guardarsi, l'accordo di pace. Inizia la non guerra.

Storia della Ex-Jugoslavia