asse: termine con cui la propaganda del regime fascista indicava l'alleanza militare tra Italia e Germania (Asse Roma-Berlino) stipulata nel 1936 da Mussolini e Hitler e confermata dal "Patto d'Acciaio" del 1939
balcanizzare: ridurre un Paese a uno stato di disordine cronico o di frantumazione politica.
Boban Mate: presidente della sedicente repubblica croato-bosniaca dell'Herzeg - Bosnia, di fatto annessa alla Croazia.
cetnico: nazionalista monarchico serbo e montenegrino. Deriva da cetna=famiglia militare
cirillico (alfabeto): alfabeto slavo, rimasto in uso nelle popolazioni aderenti alla Chiesa ortodossa (Russi, Ucraini, Serbi, Bulgari); da S. Cirillo (827- 869) che, insieme a Metodio, evangelizzò i primi slavi.
Cominform: fu fondato nel 1947 come ufficio di informazione e di coordinamento tra i partiti comunisti di Urss, Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Frncia, Italia e Jugoslavia (espulsa nel 1948). Fino alla morte di Stalin (1953) si caratterizz• come uno strumento diretto di ingerenza sovietica nella vita degli altri partiti ccomunisti d'Europa. Fu sciolto nel 1956.
confederazione: è un tipo di unione fra stati, secondo la quale ciascuno degli stati membri conserva buona parte dei propri poteri e una personalità giuridica internazionale. Esempio: il Commonwealth britannico.
federazione: è un tipo di unione fra stati, secondo la quale solo lo stato federale ha personalità giuridica internazionale. Gli stati membri, inoltre, si spogliano di una serie di poteri, (politica estera, politica economica federale, politica monetaria, ecc.) a favore del "centro" federale. Esempi: Germania, Stati Uniti.
gardista: appartenente alla difesa territoriale croata, embrione dell'esercito regolare croato.
Hos: milizie fasciste fedelissime a Dobroslav Paraga, giovane rampollo dell'ultra-destra, leader del partito croato dei diritti, che si ispira al fascismo cattolico di Ante Pavelic, il "poglavnik" (duce) della Croazia ai tempi dell'invasione nazi-fascista della Iugoslavia.
Izetbegovic Alija: Presidente bosniaco, leader del partito musulmano di azione democratica, nazionalista musulmano.
Jugoslavia: terra degli slavi del sud ( da "jug"= sud + "slavia"= terra degli slavi)
Karadzic Radovan: psichiatra, presidente della sedicente repubblica serbo-bosniaca di Bosnia, con capitale Pale, paese a pochi chilometri da Sarajevo.
Kosovo Polje: "Campo dei merli" , località dove nel giugno del 1389 il principe serbo Lazar fu sconfitto dai Turchi. E' il "luogo sacro" del nazionalismo serbo, strumentalizzato da Milosevic e dalla sua corte.
Krajina: frontiera; territori a prevalenza serba costituitisi in repubbliche autonome all'interno della Croazia. Sono protetti da un "cordone sanitario" dell'Onu.
Milosevic Slobodan: presidente serbo, ex comunista riciclato in senso social-nazionale. Fautore della grande Serbia.
Modello jugoslavo: il sistema politico, economico, amministrativo rappresentato nella Costituzione del 1974, basato su un'ampia autonomia alle repubbliche e alle province e sulla elaborazione comune delle principali questioni politiche federali da parte dei soggetti autonomi. Sul piano economico, il sistema era basato su unità economiche "autogestite" dai lavoratori e dai dirigenti del partito comunista (fabbriche, supermercati, ristoranti, ecc.) e aperto al mercato occidentale.
ortodossa chiesa: denominazione assunta dalla Chiesa greca per caratterizzarsi e contrapporsi alla Chiesa romana dopo lo scisma (1054)
Owen David: rappresentante della comunità europea
Pavelic Ante: avvocato zagabrese , i cui seguaci divennero tristemente famosi con il nome di ustascia
pulizia etnica: deportazioni, rapine, persecuzioni, omicidi di massa ai danni di centinaia di migliaia di persone che hanno il solo torto di non appartenere all'etnia dominante in un dato territorio. Le operazioni di "pulizia etnica" si prefiggono di rendere "etnicamente pure" intere regioni: tutti serbi, o tutti croati, ecc., scacciando o sopprimendo fisicamente le minoranze. Una variante repellente ècostituita dagli stupri di massa di donne musulmane, ad opera soprattutto dei serbi, al fine di ingravidarle e di far loro partorire bambini di "razza" serba. E' stato proposto di perseguire le epurazioni etniche ( e i loro autori) come "crimine contro l'umanità", un reato cioè della massima gravità sia da un punto di vista morale che penale. (per un approfondimento, cfr. Stato del mondo 1994, op. cit., pp. 49-51; cfr. anche la bibliografia a p. 493)
slavi: i popoli slavi vengono generalmente divisi in tre gruppi. Sono slavi orientali gli ucraini e quelli che dal IX secolo verranno detti russi; sono slavi occidentali i polacchi, i cechi e gli slovacchi; sono slavi merdioniali gli sloveni, i croati , i serbi e i bulgari (che appartenevano in origine a un gruppo etno-linguistico imparentato con i turchi, ma vennero completamente slavizzati a partire dal VII secolo).
trialismo: l'idea di estendere il dualismo austro-ungarico agli Slavi, magari a danno delle altre nazionalità, come quella italiana e boema, e di rinnovare l'Impero asburgico con l'apporto della collaborazione slava.
Tudjman Franjo: presidente croato, ex generale comunista, di ispirazione nazionalista fin dai tempi di Tito (fu per questo perseguitato) è anche fondatore dell'HDZ, la Comunità democratica croata, il partito che ha il potere assoluto nella repubblica.
Unprofor: le forze di protezione dell'Onu.
ustascia: nazionalisti croati nazisti
Vance Cyrus: inviato speciale dell'Onu.