Diversamente abile
Nella direzione di una particolare attenzione ai
temi della diversa abilità opera il progetto Il
diversamente abile.
Esso mira a sensibilizzare gli alunni
nell'inserimento del diversamente abile anche nello sport, nonché a far loro
comprendere che, anche nell’espressione motoria, ciascuno deve e può dare il
meglio di se stesso.
(Responsabile prof.ssa Aquino).

IL DIVERSAMENTE ABILE AL LICEO “G.B. QUADRI” DI VICENZA
“Il diversamente abile”
al liceo “G.B. Quadri” di Vicenza
arriva nell’anno scolastico 2002/03.
Il progetto prevedeva la collaborazione
dell’associazione ONLUS “Vicenza non vedenti”, nella figura di Silvana Valente
(medaglia d’argento alle paraolimpiadi di Sidney) e di altri atleti
“diversamente abili” che porteranno ai ragazzi la loro esperienza nel mondo
dello sport.
•
La prima
esperienza è realizzata dal nostro liceo nel 2002/03 con l’associazione sportiva
onlus Non vedenti di Vicenza.
•
il 4 ottobre
del 2003 l’associazione festeggia i 30 dell’attività del gruppo sportivo e il
liceo quadri, con un gruppo di alunni, partecipa alla manifestazione sportiva
intervenendo attivamente nel gioco del calcetto, nel gioco del torball e nello
judo.
•
Silvana
Valente, paraolimpionica di ciclismo a Sidney, presidente dell’associazione,
interviene a scuola per parlare ai ragazzi della sua esperienza di vita e
sportiva.
•
vengono
affrontate le diverse tematiche legate alla disabilità e per questo viene
proposto dalla prof. di educazione fisica un progetto realizzato in
collaborazione collaborazione con gli insegnanti di: religione prof. Giuliano
Cisco, lettere Angelo D’onofrio.


Il PROGETTO NELLA PROGRAMMAZIONE DEL “QUADRI” nel 2007-8
Educazione fisica: prof. Patrizia Aquino
Obiettivi Del Progetto
•
la disabilità
è la capacità di accettare la diversità, di riconoscere in noi stessi la
diversità come ricchezza e comprendere che essere diverso in realtà è molto
difficile.
•
la vita e lo
sport attraverso esperienze vissute da atleti con disabilità: conoscere la forza
interiore che aiuta la persona a rimettersi in gioco, ad affrontare la sfida del
quotidiano e a misurarsi con i propri limiti anche nel mondo sportivo.
•
sensibilizzare i recettori: esterocettivi e propriocettori, responsabili
dell’apprendimento motorio.
Attività:
·
visione del
filmato sulle paraolimpiadi di Sidney 2000.
·
presentazione
del tema in Power Point.
·
incontro in
classe con atleti portatori di disabilità.
·
manifestazione sportiva con squadra di basket su sedia a rotelle e gruppo di
Danceability.

religione prof. Giuliano Cisco
•
analizzare le
reazioni personali (emotive) che avvengono in ciascuno di noi quando ci
rapportiamo con una persona diversamente abile
•
riflettere
sulle motivazioni che sono alla base di tali reazioni
•
riflettere
sulle modalità più frequenti attraverso le quali, nella nostra società, le
persone si relazionano alla diversità.
viene proposto un film
“ l’ottavo giorno” di j. van dormael (1996)
analisi del film da cui
si evince che:
•
la diversità
è espressione di ricchezza, prima e ancor più che limitazione
•
il
“diversamente abile” può aiutare il “normale” (quello che la società considera
tale) ad apprezzare aspetti della vita che a quest’ultimo sfuggono e che sono
essenziali
Attività:
·
lettura di
alcuni brani tratti dal romanzo di pontiggia (nati due volte) e dal saggio di
Jullien (elogio della debolezza).
·
analisi dei
testi e discussione.
·
si analizzano
alcuni brani dei vangeli sul rapporto fra Gesù e i “diversi” ( lebbrosi, ciechi,
paralitici), che la società del tempo discriminava apertamente.

lettere: prof. Francesca Baron Tealdo
lettura del testo:
“Amori con le ruote” di Alberto Belloni.
•
analisi e
caratterizzazione dei personaggi: le diverse reazioni ad uno stesso problema.
•
la struttura
del testo: il racconto a intreccio.
•
attenzione e
concentrazione: partecipare a discussione e prendere appunti.
•
la relazione:
progettare e stilare una relazione
Attività:
·
intervista in
classe: 02 febbraio 2008
·
esperienze di
vita esperienze di sport:
o
Cristiano Saracco, vicepresidente
dell'Associazione H81, 3 volte campione italiano di tennis tavolo e attualmente
ballerino di Danceability.
o
Chiara Corradin, Ballerina di
Danceability, normodotata, che con Cristiano Zorzetto ha costituito il gruppo "Chiamaladanza"
.
o
Valeria Zorzetto, (vedi foto)
paraolimpica vicentina di tennis tavolo, parteciperà alle prossime
Paraolimpiadi.


IL BASKET a Vicenza e al liceo Quadri
Il basket in carrozzina
è una delle società sportive più popolari tra i disabili e negli ultimi anni è
cresciuto notevolmente come numero di partecipanti.
Il basket in carrozzina
ha i campionati del mondo, gli europei ed è uno sport olimpico alle
paraolimpiadi.
ASD 2001 Vicenza gioca in
A2, proiettata verso la promozione in serie A1.
Il College basket 2001
Montecchio Maggiore - Vicenza partecipa al campionato di serie B.
Gli atleti ASD 2001
Vicenza che partecipano al campionato di serie A2 hanno un’età compresa tra il
1955 e il 1986.
L’associazione “I
Delfini” cura il settore del minibasket in carrozzina, facendo debuttare ben 5
giovani con ottimi risultati.



DANCEABILITY
Danceability e’ il nome dello stile di danza più innovativo degli
ultimi 20 anni.
E’ una forma d’arte,
nata nell’atmosfera culturale degli anni ’80, periodo in cui si sentiva forte
la necessità di tutelare i diritti di ogni persona, epoca in cui si
sostenevano con grinta valori quali il rispetto, la dignità, la libertà e
l’uguaglianza.
Alito Alessi,
ballerino e coreografo di fama mondiale, pioniere della danza di contatto, è
riconosciuto come uno tra i maggiori innovatori della danza contemporanea.
Insegna un nuovo modo
di danzare, di relazionarsi di comunicare, di scegliere..
una danza vista come
poesia dove possono partecipare: uomini, donne, bambini, abili o disabili.
oggi dopo 20 anni,
grazie ad Alito Alessi, viene praticata da oltre 40.000 persone.
In italia è conosciuta
da 10 anni e si pratica in alcune sedi come Padova, Prato, Schio (Vicenza).
Il galà dei giochi
olimpici invernali del 2006 è stato aperto, per la prima volta, con uno
spettacolo di danceability.

