Lessico economico 

 

Accise Imposizioni fiscali gravanti su particolari prodotti quali, ad esempio. tabacchi, alcolici ecc.

Accumulazione 1.Aumento, al netto degli ammortamenti, dello stock di capitale. 2. Nella teoria marxista rappresenta la parte del plusvalore prelevata a scapito dei lavoratori e destinata ad accrescere il capitale tecnico; - originaria. Secondo Marx l'accumulazione originaria era quella che avrebbe consentito, nel corso del sedicesimo secolo, i primi sviluppi del capitalismo partendo dal capitale proveniente dal commercio di lungo corso e dal capitale fondiario frutto della proprietà terriera.

Agente di cambio L'intermediario che, sino alla riforma del 1990, aveva l'esclusiva sugli affari conclusi in Borsa, in quanto unico soggetto autorizzato ad accedere alle grida per comprare e vendere azioniobbligazionititoli a reddito fisso e altri valori quotati.

Agevolazioni fiscali Tutte quelle misure destinate a ridurre il carico fiscale degli operatori economici e, di conseguenza, anche le entrate pubbliche: crediti d'imposta, riduzioni fiscali in genere, esenzioni.

Aggiotaggio Diffusione di notizie false o tendenziose allo scopo di provocare artificiosamente un rialzo o un ribasso delle quotazioni. È un reato punibile penalmente.

Amministrazione pubbliche. Insieme delle istituzioni aventi come la produzione e l'erogazione di servizi o l'effettuazione di operazioni di redistribuzione del reddito. A tale scopo possono così distinguersi: 1. lo Stato e tutte le organizzazioni da esso direttamente dipendenti; 2. gli enti locali; 3. la previdenza sociale.

Ammortamento Operazione attraverso la quale viene ricostituito un capitale contabile. Valore del deprezzamento di una immobilizzazione(macchinario, immobile ... ) che un'impresa commerciale può registrare tra le sue scritture contabili. L’ammortamento è registrato tra i costi ed è deducibile dal reddito imponibile. Nella maggior parte dei casi l'ammortamento è lineare, viene cioè calcolato dividendo il costo storico per un periodo di tempo standard; attualmente le aliquote fiscalmente ammesse sono quelle riportate nel Dm 31/12/1988. Il legislatore fiscale permette anche forme di ammortamento anticipato per beni soggetti ad un'obsolescenza particolarmente rapida; - economico. E’ usato per quantificare l'usura fisica del materiale, non nella misura che la legge autorizza a registrare contabilmente, ma per quanto si è effettivamente prodotta. Viene anche definito come consumo del capitale fisso, valutato sulla base del costo di sostituzione; - finanziario. Estinzione progressiva di un debito attraverso rimborsi periodici.

Arbitraggio Operazione combinata di acquisto e di vendita di titoli effettuata allorché momentanee "distrazioni" del mercato producono differenze di prezzo tra valori della stessa specie. Di solito ha per oggetto i contratti derivatiiwarrant, idiritti d'opzione e le obbligazioni convertibili con i titoli azionari di riferimento. Una volta il meccanismo era semplice: supponiamo che un 'azione avesse un certo prezzo alla Borsa di Milano e un altro, un po' più basso, in quella di Roma: l'operatore allora vendeva a Milano l'azione e la ricomprava a Roma, realizzando un certo utile. L'avvento della telematica e la scomparsa delle Borse locali hanno ridotto notevolmente i margini di guadagno, c quindi occorre essere molto veloci nel cogliere l'opportunità. Ecco perché l'arbitraggio è ormai un'operazione da specialisti.

Arrow (teorema dell’) Dimostrazione dell'intransitività delle scelte collettive anche quando le scelte individuali sono transitive. Se tre persone(Rossi, Bianchi e Verdi) esprimono le seguenti preferenze:

Assicurazioni Trasformazione di rischi individuali in rischi collettivi. Grazie al versamento di premi assicurativi viene garantito l'indennizzo per i danneggiati. Esistono tre grandi categorie di assicurazioni: quelle contro i danni (incendio, furto), quelle personali (vita, malattia) e quelle per la responsabilità civile (pregiudizio arrecato ad un terzo). Le imprese assicurative sono obbligate a costituire delle riserve per fronteggiare i rischi ai quali sono esposte e attraverso queste effettuano importanti eventi sul mercato immobiliare e finanziario.

Aumento di capitale Operazione attraverso cui la Borsa svolge la sua funzione di finanziamento del sistema produttivo. Le aziende che intendono raccogliere risorse aggiuntive vendono nuove azioni (oppure obbligazioni)che vengono acquistate dal mercato. I mezzi incassati servono a finanziare l'attività dell'azienda.

Autarchia Isolamento economico di un paese che non opera scambi con il resto del mondo. In tempo di pace l'autarchia totale non è né praticabile né desiderabile. Nonostante ciò il concetto di autarchia è spesso utilizzato nella teoria economica del commercio internazionale per raffrontare la situazione di un paese prima e dopo la sua apertura verso l’esterno.

Autoconsumo Parte della produzione che non viene scambiata ma che viene consumata all'interno dell'impresa o della famiglia che ne ha assicurato la produzione.

Autofinanziamento Parte degli investimenti finanziata con risorse proprie (redditi non distribuiti). Il tasso di autofinanziamento viene calcolato rapportando questa quota al totale degli investimenti.

Azione di risparmio Categoria particolare di azione, introdotta nel 1974. A fronte di diritti giuridici minori rispetto alle azioni ordinarie (in quanto prive del diritto di voto nelle assemblee dei soci), presentano tuttavia diritti patrimoniali più forti delle azioni ordinarie, godendo di un dividendo più alto e del diritto al cumulo. (Se la società, dopo un periodo di interruzione, torna a distribuire la cedola, allora deve pagare alle azioni di risparmio tutti i dividendi non incassati negli anni precedenti, fino a un massimo di tre.) Inoltre sono azioni al portatore e quindi difficilmente individuabili da parte del fisco.

Azione Titolo rappresentativo di quote del patrimonio di un'azienda. I possessori godono di diritti giuridici (per esempio la partecipazione alla proprietà dell'impresa) e patrimoniali (per esempio la partecipazione alla suddivisione degli utili). In Italia tutte le azioni sono nominative (cioè contengono l'indicazione del proprietario), con l'unica eccezione delle azioni dirisparmio, che sono anonime.

Azioni privilegiate Rispetto alle azioni ordinarie garantiscono all'azionista vantaggi nella ripartizione degli utili e in caso di liquidazione. Per contro, attribuiscono un diritto di voto limitato.

Banca d'affari Meglio conosciuta come merchant bank. Società finanziaria che svolge attività di consulenza e organizza operazioni di finanza straordinaria per conto delle aziende sue clienti (acquisizioni, fusioni, collocamenti azionari, eccetera). Non è quindi una banca nel senso tradizionale del termine, visto che non ha sportelli e non accetta depositi.

Banca mista Banca che svolgeva l'attività di credito ordinario, affiancata a quella d'investimento, mediante acquisto di partecipazioni, anche di maggioranza, in aziende industriali e commerciali. La crisi economica degli anni '30 mise in luce i difetti del sistema, dato che le difficoltà delle industrie rischiavano di travolgere le banche che le possedevano. La Banca Commerciale e il Credito Italiano (le due più importanti banche miste dell'epoca) furono salvate dall'intervento dell'IRI. La riforma del 1936 mise al bando le banche miste.

Benchmark Grandezza di riferimento per misurare il rendimento di un'attività finanziaria. L'indice generale Comit che misura l'andamento dei prezzi di Borsa, per esempio. è un benchmark: ifondi comuni d'investimento le cui quote in un anno, hanno avuto una performance migliore dell'indice Comit sono certamente guidati da gestori sapienti. In caso contrario il loro risultato deve essere giudicato insoddisfacente.

Bilancia dei pagamenti Documento contabile che riporta gli scambi tra i residenti in un paese e il resto del mondo nell' arco di un dato periodo di tempo. La bilancia dei pagamenti presenta un saldo sempre a zero I poiché qualunque squilibrio che potrebbe manifestarsi negli scambi di merci, di partite invisibili (servizi e trasferimenti) o di capitali, è necessariamente compensato da una partita di segno opposto. Ciò nonostante le differenti poste della bilancia dei pagamenti, prese isolatamente, possono presentare saldi positivi o negativi e vengono individuate in funzione dell' oggetto .dello scambio: -la bilancia in conto corrente registra le operazioni con l'estero che creano o assorbono reddito corrente ed è ulteriormente suddivisa in bilancia commerciale, che registra gli scambi di merci, e bilancia dei servizi o delle partite invisibili, che registra le entrate e le uscite per prestazioni di servizi;-la bilancia in conto capitale registra gli aumenti di attività e le diminuzioni di attività e di passività finanziarie nei confronti dell'estero;- il conto monetario e di cassa, dove vengono registrate le variazioni di attività e passività a breve nei confronti dell'estero;- errori e omissioni. Questa voce è destinata a raccogliere le partite residuali.

Bilancio di previsione dello Stato Documento nel quale sono riportate le entrate e le uscite dello Stato così come previste dalla legge finanziaria: imposte, entrate del demanio pubblico, prestazioni di servizi che permettono di finanziare una parte dei costi di funzionamento dei servizi pubblici e la fiscalità costituiscono l’entrate; costi di funzionamento delle amministrazioni, erogazioni di sovvenzioni, finanziamento del debito pubblico rappresentano le uscite.

Blue chips Titolo quotato di una società che sia largamente presente in borsa, di sicura affidabilità e che sia in grado di assicurare una stabile remunerazione del capitale di rischio agli azionist i.Espressione che deriva dal gioco del poker americano dove le.fìches di colore blu sono quelle che hanno maggior valore. Indica i titoli azionari più grandi e più affidabili. Per anni, a Wall Street, il titolo IBM è stato il1dicato come Big Blue, a conferma che si trattava del valore principale del listino.

Borsa Parola di origine piuttosto incerta. Secondo a1lcuni risale alla parola greca byrsa, cioè "cuoio", con riferimento al contenitore delle monete. Secondo altri va messa in relazione con la famiglia fiamminga Van den Bourse, che nell XV secolo organizzò, nei dintorni del proprio palazzo, il primo mercato simile a una Borsa moderna. La Borsa può essere considerata come una sorta di "mercato dell’usato" delle azioni, nel senso che i titoli, dopo l'emissione da parte delle società, vengono quotati e quindi possono essere liberamente comprati e venduti. La Borsa italiana funziona dalle ore 10 alle 17.

Borsini In senso stretto sono le sale che le banche mettono a disposizione dei clienti, i quali, attraverso i monitor. possono seguire l'andamento della seduta di Borsa. Nel gergo del mercato identificano gli investitori di piccolo e piccolissimo calibro.

Broker vedi SIM.

Buoni ordinari del tesoro (BOT) Titoli del debito pubblico a breve termine emessi dallo Stato allo scopo di finanziare il deficit di bilancio.

Cambio (tasso di) Quantità di moneta nazionale necessaria per ottenei re un 'unità di moneta straniera; - effettivo. Media dei tassi di cambio bilaterali di una moneta in rapporto a tutte le altre, ponderata in funzione del peso degli scambi con l'estero del paese in esame con i suoi partner commerciali; -i fissi. Sistema nel quale il valore delle singole monete è espresso rispetto ad un valore-campione. Ogni paese deve adoperarsi al fine di mantenere la PARITÀ (v.) nell'ambito del margine di oscillazione predeterminato vendendo o acquistando DMSE (v.); -i liberi. Sistema nel quale non esiste determinazione ufficiale di alcun tasso di cambio: ll valore di ogni moneta cambia quotidianamente in funzione della legge della domanda e dell'offerta.

Capital gain Letteralmente: "guadagno di capitale". E la differenza tra il valore di un pacchetto di azioni in un determinato momento e il costo (inferiore) a suo tempo sostenuto per acquistarlo.

Capitale Insieme dei beni utilizzati nella produzione, da non confondersi col patrimonio che rappresenta invece l'insieme dei beni posseduti dagli operatori a fini non necessariamente produttivi; - circolante. Beni distrutti o trasformati nelle fasi intermedie del ciclo produttivo (energia, prodotti semilavorati); - costante. Nell' analisi marxista è la parte di capitale destinata all'acquisto dei mezzi di produzione (materie prime, macchinari, immobili); - fisso. Beni destinati ad essere utilizzati nel corso di più cicli produttivi (immobili, mezzi di trasporto, macchinari); - sociale. Apporto dei proprietari al capitale dell'impresa. Sommato alle riserve costituisce il capitale proprio; - umano. Qualificazione professionale, attitudini lavorative, conoscenze, stato di salute e competenze di cui dispongono gli individui e che possono migliorare la produttività. Questo tipo di capitale viene definito "umano" poiché, al contrario di altri tipi di capitale, non può essere separato da chi lo detiene. Chiunque possiede un capitale che gli è proprio, in parte innato, in parte acquisito nel corso dell'intera esistenza, e che può essere messo a profitto investendolo nel campo dell'educazione e della formazione. La popolazione rappresenta dunque, al pari delle risorse naturali e delle attrezzature, un capitale rilevante a fini economici. Questo tipo di analisi, sviluppata da G. Becker e T. Schultz, allarga notevolmente il concetto di capitale che viene a essere definito come la totalità degli elementi che entrano a qualsiasi titolo nel ciclo produttivo e che risulta essere fonte di potenziali guadagni futuri; - variabile. Nell'analisi marxista è quella parte del capitale che serve a remunerare la forza lavoro.

Capitalismo Sistema economico basato sulla proprietà privata dei mezzi di produzione e sulla libertà d'impresa.

CapitalizzazioneValore che la Borsa attribuisce a una società quotata. Si ottiene moltiplicando la quotazione per il numero delle azioni in circolazione.

Cartello Associazione di imprese o Stati che producono lo stesso bene allo scopo di controllarne il mercato. La partecipazione ad un cartello è libera e ciascun membro conserva la propria autonomia. L'azione del cartello si svolge a mezzo di una politica dei prezzi comune, attraverso la limitazione delle quantità prodotte o anche stabilendo una divisione delle quote di mercato concordata tra i membri. In Italia è operante una normativa antitrust allo scopo, appunto, di evitare pratiche che, come quelle sopra elencate, siano suscettibili di alterare il meccanismo della concorrenza. A presidio del rispetto di tale normativa è stata posta un' authority.

Cassettista Saggio investitore che compra e mette da parte, in contrapposizione allo speculatore che cerca l'utile in breve tempo. Il termine fa riferimento all'epoca in cui il risparmiatore, avendo acquistato un titolo con l'intenzione di teneri o a lungo, lo conservava nella cassetta di sicurezza presso la sua banca.

Concorrenza perfetta Un mercato si dice in concorrenza perfetta se è in grado di soddisfare le cinque, condizioni che seguono: atomicità: presenza di un gran numero di compratori e venditori di modo che nessuno fra loro possa avere una reale influenza sulla determinazione dei prezzi; trasparenza: libera circolazione delle informazioni tali da permettere al consumatore di scegliere con cognizione di causa;' omogeneità dei prodotti: nel momento in cui un produttore riesca a differenziare il suo prodotto(per mezzo di accorgimenti tecnici,o,pubblicitari), va a costituire un mercato a sé stante sottraendosi alla concorrenza; mobilità dei fattori: il lavoro e il capitale possono essere trasferiti da un ambito produttivo all'altro per

Contratto a tempo determinato Forma di lavoro precario disciplinata da un contratto di lavoro di durata predeterminata. Questa forma contrattuale ha conosciuto un grande sviluppo mentre intento del legislatore era di riservarla esclusivamente ai lavoratori temporanei (per esempio, stagionali, lavoratori dello spettacolo).

Contratto collettivo Accordo scritto tra una o più associazioni dì categoria di datori di lavoro e uno o più sindacati in rappresentanza dei lavoratori concernente le condizioni di assunzione, i livelli retributivi, gli orari, la regolamentazione delle ferie e dei congedi, la classificazione dei livelli professionali e la formazione. Una volta firmato, il contratto collettivo riguarda la totalità dei lavoratori di un settore anche se non iscritti ad alcun sindacato o appartenenti a sindacati non firmatari. Tale efficacia (c.d. erga omnes), pur non essendo prevista in alcuna esplicita statuizione legislativa (con l'eccezione a tale ultimo riguardo dei contratti del pubblico impiego approvati con DPR), si esplica in forza dell'interpretazione giurisprudenziale data all'art. 36 Cost.

Cooperativa Associazione di individui allo scopo di ottenere beni, servizi o lavoro a condizioni migliori di quelle di mercato. L’obiettivo di una cooperativa non è di massimizzare un profitto, ma di fornire ai propri membri benefici diretti al minor costo possibile. E’ possibile ripartire le cooperative fra quelle di produzione e quelle di consumo. Nell'assemblea dei soci ciascuno ha diritto ad un voto indipendentemente dalla quota di capitale posseduta.

Costo Totale degli oneri legati all'attività produttiva; d'uso del capitale. Insieme delle spese connesse al tasso d'interesse, alla fiscalità, all'onere proprio dell'investimento e al tasso di ammortamento; - fisso. Indipendente dalle quantità prodotte (premi d'assicurazione, affitti). Nel lungo periodo tutti i costi fissi possono diventare variabili; - marginale. Aumento del costo totale causato dalla produzione di un'unità ulteriore. Rappresenta il costo dell'ultima unità prodotta; - medio. Costo totale diviso per il numero di unità prodotte; - variabile. Costo direttamente connesso al volume della produzione (per esempio, acquisto di materie prime).

Credito Somma prestata in contropartita del pagamento di interessi e della promessa di rimborso di capitale. Sin. Prestito

Dealer vedi SIM.

Deficitdi bilancio Saldo negativo tra entrate e uscite dello Stato. Laportata del disavanzo del bilancio pubblico in numerosi paesi è 1a conseguenza diretta della progressione delle spese dello Stato interventista. Il deficit di bilancio può essere finanziato per mezzo del debito pubblico o della creazione monetaria.

Deflazione Politica tendente a contrarre la domanda globale (attraverso una riduzione delle spese pubbliche, un appesantimento dei carico fiscale sui redditi, un abbassamento dei salari o un innalzamento dei tassi d’interesse)

Denaro Tipica espressione del gergo borsistico che significa "domanda insistente". Un titolo è in denaro quando prevalgono i compratori e, di conseguenza, il prezzo sale. Il contrario di denaro è lettera. 

Depressione Situazione di prolungato ristagno dell'attività economica comportante non solo un calo della produzione ma anche una caduta dei prezzi dei prodotti e una crescita della disoccupazione. Da non confondere con RECESSIONE.

DeregolamentazionePolitica mirante alla trasformazione delle regole alle quali debbono sottostare le imprese al fine di renderle più libere di agire e rinforzare così la loro concorrenzialità. Ad esempio, nella disciplina dei traffico aereo vigente negli Stati Uniti, alcune regole sono state rese meno vessatorie e altre addirittura abolite. Deregolamentazione non significa assenza di regole, in quanto il mercato funziona solamente in presenza di norme che garantiscano i rapporti tra i soggetti che vi operano.

Derivati Strumenti finanziari di compravendita a termine che hanno come oggetto un singolo titolo o un gruppo di titoli. I più diffusi sono ifuture e le option.

Diritto d'opzione È il diritto concesso a ogni azionista di acquistare azioni nuove in occasione di aumenti di capitale. Chi non volesse esercitare tale diritto, può rivenderlo sul mercato.

Dividendo Quota parte dell'utile di una società che viene assegnata a ciascuna azione in circolazione.

Divisa 1. Qualsiasi moneta straniera. 2. Mezzi di pagamento espressi in valuta estera ( biglietti, depositi bancari, riserve ecc.).

Divisione internazionale del lavoro Conseguenza degli scambi internazionali, per mezzo dei quali i paesi sono portati a specializzarsi. I compiti produttivi vengono ripartiti su scala planetaria in funzione di vantaggi COMPETITIVI, di situazioni acquisite o di rapporti di forza. Nuova- .Cambiamento nella ripartizione geografica delle attività economiche tra paesi del Nord e del Sud del mondo. In seguito alla DISLOCAZIONE della produzione e allo sviluppo dei PAESI NEOINDUSTRIALIZZATI, si sta configurando, a partire dai primi anni Ottanta, una divisione internazionale del lavoro nell'ambito della quale alcuni paesi in via di sviluppo scambiano prodotti manifatturieri tecnologicamente sorpassati, per altrettanti prodotti dei settori più all'avanguardia provenienti dei paesi industrializzati . Vecchia -. Scambio di materie prime provenienti dai paesi in via di sviluppo, contro prodotti manifatturieri esportati dai paesi industrializzati.

Domanda Volume dei beni e dei servizi che i consumatori sono pronti a comprare per i loro bisogni personali o che le imprese desiderano acquistare per fini produttivi. Per i beni cosiddetti normali, la domanda è funzione decrescente del livello de prezzi; - globale. Somma delle spese per consumi, investimenti e di quelle riportate nella bilancia commerciale: una parte dei consumi interni infatti si indirizza su prodotti stranieri, così come imprese nazionali beneficiano di acquisti effettuati da consumatori esteri. Individuata in questo modo, la domanda globale risulta uguale al PIL; - effettiva. Domanda quantificata EX ANTE, non realizzata, così come prevista dagli imprenditori all'inizio di un ciclo produttivo; - potenziale. Insieme dei consumi per acquisti che potrebbero aver luogo tenendo conto dei bisogni della popolazione. Sarà solo la domanda totale effettiva a trovare completa espressione sul mercato, essendo la domanda potenziale limitata dal potere d'acquisto a disposizione delle famiglie; - totale effettiva. Insieme degli acquisti effettuati dai consumatori (spesa) in grado di pagare i beni che desiderano comprare.

Dumping Vendita di un prodotto effettuata a prezzi più bassi sui mercati esteri che su quello interno o addirittura al di sotto del prezzo di costo (vendita di perdita). Tale strategia viene posta in atto al fine di guadagnare quote di mercato e eliminare concorrenti. Il dumping viene implicitamente incoraggiato dagli Stati allorché questi concedono sovvenzioni, agevolazioni fiscali o di credito a favore degli esportatori.

Duopolio Situazione di un mercato nel quale l'offerta proviene da due soli venditori essendo invece indirizzata ad una pluralità di acquirenti.

Economia Insieme delle attività di una società relative alla produzione e al consumo di ricchezza; - amministrata. Si definisce amministrata ogni economia nella quale: 1. Non esiste ricerca di profitto (attività di tipo associazionistico); 2. I prezzi vengono fissati non dall'incontro della domanda e dell'offerta ma da decisioni amministrative (in agricoltura, nei servizi prestati da amministrazioni pubbliche). Il concetto di economia amministrata è l'opposto di quello di economia di mercato, tenendo conto che questi due concetti non coincidono con quelli di SETTORE PUBBLICO e SETTORE PRIVATO; - concertata. Sistema nel quale i rappresentanti delle organizzazioni dei datori di lavoro, dei sindacati, e dello Stato si riuniscono periodicamente per confrontare le proprie posizioni, scambiarsi informazioni e pronunciare pareri destinati all'autorità governativa; - di indebitamento. Economia di finanza indiretta nella quale gli operatori che hanno necessità di FINANZIAMENTO ottengono capitali indebitandosi presso il sistema bancario. (V. anche INTERMEDIAZIONE); - del mercato finanziario. Economia di finanza diretta nella quale le necessità finanziarie vengono soddisfatte direttamente attraverso l'emissione di titoli da collocare sui vari mercati finanziari; - dominante. Economia collocata in posizione di forza sui mercati mondiali, in possesso di un VANTAGGIO ASSOLUTO in termini di condizioni di produzione, che esporta beni di alto contenuto di capitale e di lavoro qualificato, la cui moneta viene utilizzata per regolare le transazioni fra i vari Stati e che rappresenta una piazza finanziaria di prima grandezza. L'Inghilterra si trovava in questa condizione fino al 1914, gli Stati Uniti dopo la 2° guerra mondiale, mentre, già dall'inizio degli anni '70, paesi leader possono essere considerati il Giappone e la Germania. Non bisogna confondere questo concetto con quello di "grande potenza" che individua un'economia di possesso di risorse naturali, capitale umano nonché di forze armate di grande livello. La Cina, ad esempio, è una grande potenza, ma non un'economia dominante; - mista. 1. Una società mista è un'impresa il cui capitale è detenuto in parte dallo Stato in parte da altri investitori o da altre imprese pubbliche. 2. Per estensione si parla di economia mista quando lo Stato assume il ruolo di produttore controllando direttamente una parte delle imprese nazionali e quando, contemporaneamente, il settore privato conservi un peso di rilievo; - mondo. Concetto utilizzato da F. Braudel e E. Wallerstein per individuare un'unità economica costruitasi sullo sviluppo di una città dominante (centro di gravità dell'economia mondiale) e di città - ponte che dirigono gli affari verso il centro. L'economia mondo attraversa le frontiere, fermandosi là dove gli scambi perdono di intensità. Comprende un raggruppamento di zone legate tra loro: il centro, la semiperiferia, e la periferia; - sociale. Insieme delle imprese che mirano, per lo meno nei principi, a raggruppare uomini piuttosto che capitali, associazioni, mutue e COOPERATIVE, tutti quegli organismi che funzionano secondo la stessa logica, riconducibile allo scopo diverso dal lucro. Solo le cooperative hanno la possibilità di costituire un capitale, ma il principio "un uomo, una voce", secondo il quale il voto spetta a ciascuno indipendentemente dalla quota di capitale posseduta, le allontanano dalle società di capitali nelle quali il peso di ciascuno è strettamente proporzionale all'apporto di capitale fornito.

Economie di scala Situazione per la quale un'impresa, che inizi a produrre su più grande scala, ottiene vantaggi quali :- la diminuzione del costo di produzione unitario all'aumentare della produzione stessa. In questo caso i COSTI FISSI sopportati dall'impresa vengono ripartiti su un maggior numero di unità prodotte; - la crescita più che proporzionale delle quantità prodotte rispetto agli input utilizzati (rendimenti di scala crescenti). Ant. diseconomie di scala.

Effetto Designazione di un meccanismo economico; - di annuncio. Previsione che viene a corrispondere alla realtà in quanto gli operatori si regolano su di essa. Secondo l'espressione del sociologo Merton, le previsioni diventano autorealizzantesi. Alcune decisioni non possono essere rese pubbliche senza con questo alterare il comportamento degli operatori economici (né è esempio l'annuncio di un deficit della bilancia dei pagamenti americana peggiore del previsto, che ha costituito il punto di partenza del crack borsistico dell'ottobre 1987). Nonostante ciò i pubblici poteri possono utilizzare tale strumento per influenzare, sia pure solo relativamente, ad esempio, l'inflazione; tale è lo scopo delle politiche che fissano norme per contenere la crescita degli aggregati monetari, allorché tali progetti vengono resi pubblici; - di crowding out. Rare fazione delle risorse disponibili sui mercati finanziari come conseguenza del volume di capitali raccolti dallo Stato per finanziare il deficit di bilancio. Il finanziamento delle spese pubbliche attraverso il debito spinge in alto i tassi d'interesse, rincarando il costo del credito e allontanando una parte del settore privato alla ricerca di fondi; - di Pigou. Un abbassamento dei prezzi aumenta il potere di acquisto delle scorte liquide detenute dagli operatori economici rendendoli potenzialmente più ricchi. Pigou suppone che questi operatori cerchino di mantenere costante il rapporto tra il valore delle loro liquidità e quello dell'indice dei prezzi, consumando così in maggior quantità. Nel caso invece di un rialzo dei prezzi, il valore reale delle liquidità precedentemente costituite diminuisce, portando gli individui a consumare meno nella misura in cui desiderino conservare il valore reale delle loro disponibilità liquide. Tale fenomeno è noto anche come real balance effect; - di reddito. Reazione di un individuo rispetto al consumo di bene X allorché il prezzo di questo bene cambia; - di sostituzione. Impatto che ha sul consumo di un bene Y l'aumento del prezzo di un bene X. Se tale consumo cresce, i due beni si definiscono succedanei, se invece diminuisce vengono detti complementari; - esterno (o esternalità). Interdipendenza tra le attività di diversi operatori economici non ricomprese nel mercato e nel sistema dei prezzi. Un'industria che inquina un fiume danneggia i pescatori a valle senza che questi ultimi possano ottenere un risarcimento ( diseconomia esterna). Le piogge acide , l'effetto serra , le scorie radioattive delle centrali nucleari sono tutti effetti esterni, nel senso che risultano dall'attività economica senza che le conseguenze negative che comportano siano ricomprese nel calcolo dei costi di produzione.

Equalizzatore Meccanismo correttivo (introdotto dalla riforma fiscale del primo luglio 1998) per rendere omogenea la tassazione gravante sul risparmio individuale e sul risparmioamministrato con quella che si applica al risparmio gestito. Nei primi due regimi la tassazione avviene al momento del realizzo sulla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita del titolo. Nelle gestioni, invece, la tassazione avviene secondo il principio della maturazione (valore dei titoli posseduti alla fine di ciascun anno confrontato con il valore di inizio anno). La tassazione in base al valore di realizzo e quella in base alla maturazione determinano però uno sfalsamento temporale nel pagamento delle imposte: per evitare tale disparità è stato appunto introdotto l'equalizzatore (coefficiente determinato periodicamente dall'amministrazione finanziaria).

FIB 30 vedi MIB 30

Fisiocrazia Scuola di economisti francesi della metà del xv secolo, dominata dagli scritti e dalla personalità di François Quesnay. Attorno a lui si ritrovano i suoi numerosi discepoli: Mercier de La Rivière, Mira_ beau (padre), Turgot. I fisiocratici mostrano la terra come unica fonte di reddito e di ricchezza, mentre l'industria viene considerata sterile poiché non fa altro che trasformare senza creare nulla di nuovo. Tableau économique di Quesnay è uno dei primi tentativi di rappresentazione dell' economia sotto forma di circuito (in questo caso basato sulle spese effettuate dai proprietari fondiari).

Flessibilità Per un'impresa rendere flessibile la propria mano d'opera significa poterne adeguare l'utilizzo alle variazioni del livello di attività.

Flottante Quantità di azioni di una società in mano ai soci di minoranza.

Fondi comuni d'investimento Organizzazioni che raccolgono risparmio privato, affidandone la gestione a società costituite allo scopo. La vendita al pubblico dei Fondi comuni avviene attraverso l'offerta di "quote" e permette ai sottoscrittori di partecipare a operazioni finanziarie di vasta portata. Il capitale raccolto viene impiegato per l'acquisto di titoliazionieobbligazioni(CCT, BOT, BTP, e altri valori italiani ed esteri). La valutazione giornaliera del patrimonio del Fondo determina il valore della "quota", che è possibile seguire sulle pagine finanziarie dei quotidiani. E un modo molto pratico per controllare, passo dopo passo, i risultati dell'investimento effettuato. Le "quote" dei Fondi sono monetizzabili in qualsiasi momento e la loro vendita si definisce riscatto. Nel caso in cui l'ammontare dei riscatti superi il nuovo risparmio affluito nelle casse del Fondo si parla di raccolta negativa. 

Fordismo Organizzazione del lavoro che, rifacendosi ai principi del ,TAYLORISMO, vi aggiunge alcune novità, tra le quali: la creazione della catena di montaggio: le diverse fasi del lavoro sono collegate tramite un sistema di nastri trasportatori che assicura la distribuzione delle materie prime o dei semilavorati; la standardizzazione dei pezzi e dei prodotti: la produzione su grande scala viene facilitata dall' omogeneizzazione degli output; la creazione di una norma del consumo: la produzione di massa indirizzata su beni nuovi potrà essere smerciata solo a condizione che i salari erogati siano sufficientemente elevati per permettere di acquistarla.

FranchisingContratto per mezzo del quale un 'impresa cede il diritto di ,utilizzare la propria ragione sociale e il proprio marchio ad un soggetto terzo allo scopo di commercializzare beni o servizi.

Future Contratto a termine in base al quale un operatore si impegna a comprare (o a vendere) una certa quantità di titoli, stabilendo immediatamente il prezzo che verrà pagato alla scadenza del contratto. All'origine era uno strumento di copertura del rischio sia per il compratore (che sapeva immediatamente quanto avrebbe speso) sia per il venditore, che fissava gli incassi. La progressiva sofisticazione del sistema finanziario lo ha invece trasformato in una sorta di scommessa. Il contratto può essere comprato e rivenduto più volte prima della scadenza e quindi è ormai un titolo che vive di vita propria: chi lo compra è convinto che il prezzo debba salire; chi lo vende è certo del contrario. I future sono molto apprezzati dalla speculazione professionale perché le caratteristiche del contratto (impegnando poco capitale si possono muovere notevoli quantità di titoli) lo rendono adatto alle iniziative più aggressive e quindi sconsigliabile agli investitori minori.

Gatt (Generai agreement on tariffs and trade) Accordo firmato a Ginevra il 30 ottobre 1947 da 23 paesi rappresentanti 1'80% del commercio mondiale. Il GAIT, che ha oggi quasi 100 membri, è stato concepito come un'istituzione transitoria e non come un'organizzazione internazionale dotata di statuto. La storia del GAIT si identifica più o meno con quella dei vari accordi commerciali plurilaterali (v. ROUND) destinati a ,p ridurre i diritti doganali e a eliminare le misure discriminatorie nonché le _Abarriere diverse da quelle meramente tariffarie.Anche se il GAIT hai come scopo principale quello di promuovere il libero scambio, svolge ,anche la funzione di arbitro in caso di controversie tra paesi membri.

Giochi (teoria dei) Analisi sviluppata da J. von Neuman e O. Morgensterno L'economia viene presentata come un campo di gioco, nel quale i partecipanti adottano strategie interdipendenti. Un'impresa deve tener conto, pèr esempio, nei suoi processi decisionali, delle reazioni delle altre imprese con le quali divide le quote di mercato. L'esempio tipico di questa interdipendenza viene fornito dal cosiddetto "dilemma del prigioniero". Due complici vengono arrestati a causa di un crimine commesso insieme. Il giudice ha sufficienti elementi per condannare entrambi a due anni di reclusione ma propone a ciascuno dei due la seguente opzione: se confessa il reato mentre l'altro continua a negare, avrà solo tre mesi mentre l'altro dieci anni, se confessano ambedue avranno"Cinque anni entrambi. Quale strategia conviene adottare in un frangente simile? Solo l'intesa può scongiurare pene elevate, dato che ciascuno dei due avrà interesse ad ammettere tutto al fine di evitare di farsi più di cinque anni di galera.

Golden share Letteralmente: "azione d'oro". In pratica indica tutti i poteri di intervento nella vita aziendale che lo Stato ha deciso di conservare in occasione di importanti privatizzazioni. Ovviamente si applica solo a imprese giudicate strategiche per l'economia nazionale (per esempio, in Italia, la Telecom).

Grida I recinti che, prima dell'avvento dei computer, si trovavano al centro del salone della Borsa e che ospitavano le contrattazioni. A Milano, le grida erano cinque.

Holding Società finanziaria che non produce direttamente beni o servizi (holding pura). La holding possiede e gestisce partecipazioni in altre imprese allo scopo di controllarne l’attività o di realizzare guadagni. Grazie a delle costruzioni meramente finanziarie, i proprietari di una holding possono gestire materialmente una società con quote di capitale di gran lunga minori di quelle che sarebbero necessarie possedendo direttamente azioni della controllata.

Homo oeconomicus Descrizione semplificata del comportamento degli operatori economici utilizzata dalla teoria neoclassica. L’homo oeconomicus obbedisce unicamente alla logica del profitto, cercando sempre di massimizzare i propri benefici con il solo limite delle risorse disponibili. Come evidenziato da J. Schumpeter, la descrizione del comportamento dell’homo oeconomicus non corrisponde ad un giudizio sulla natura umana, ma a un principio di analisi che permette di descrivere la pura logica della scelta. .

Impiego 1. Esercizio di una professione retribuita. 2. Dal punto di vista macroeconomico, gli impieghi sono posti di lavoro ai quali sono assegnati coloro che compongono la POPOLAZIONE ATTIVA. L’evoluzione del numero dei posti di lavoro non dà un’idea precisa dell’andamento della disoccupazione, dipendendo sia dai mutamenti sulla composizione della popolazione attiva sia dai comportamenti tenuti davanti ai nuovi impieghi. V. FLESSIONE DEL TASSO DI ATTIVITA’;-(forme particolari di). Qualunque impiego che non abbia le seguenti caratteristiche: contratto a tempo indeterminato, unicità del datore di lavoro, lavoro da effettuarsi nell’impresa del datore di lavoro, attività a tempo pieno. Le forme particolari di impiego vengono considerate come atipiche e raggruppano: gli impieghi a tempo determinato, il lavoro interinale, il part-time, gli stage.

Imponibile Bene o importo assoggettato ad un diritto: imposta o ipoteca. Viene fissato per qualità e quantità. Per le imposte l’imponibile rappresenta il campo di applicazione (base imponibile): redditi, successioni, patrimonio delle imprese, proprietà immobiliari ecc.

Importazioni Insieme dei beni e dei servizi provenienti dall’estero acquistati da residenti. Nella BILANCIA DEI PAGAMENTI le uscite dei capitali vengono contabilizzate come importazioni poiché corrispondono all’acquisto di attività estere.

Imposta Contributi e tasse prelevate per assicurare il funzionamento del bilancio dello Stato;-e dirette. Percepite dallo Stato attraverso l’autotassazione o i prelievi in acconto sui redditi professionali (IRPEF,IRPEG ecc.) e indirette. Percepite indirettamente in occasione di un’operazione economica e incassate successivamente dall’amministrazione finanziaria. L’IVA, i diritti doganali si ripercuotono sui prezzi dei prodotti e vengono dunque pagati dal consumatore indipendentemente dalla volontà e dalla reale percezione da parte di quest’ultimo. Per entrambe queste fattispecie si parla di imposte legate alla produzione;-e locali (tributi locali). Imposte che, pur essendo disciplinate da una legge dello Stato, vengono determinate (nell’ambito però di minimi e massimi sempre fissati dall’autorità centrale), riscosse e accertate dagli enti locali. Esempi di questa tipologia sono la neonata ICI, l’INCIAP, l’imposta sulle pubblicità ed altre.

Impresa Unità giuridica che raggruppa più STABILIMENTI. Per le imprese individuali si confonde con il capitale del titolare. Le imprese costituite in forma societaria (costituita dall’associazione di diverse persone) di SRL, SAPA o SPA, sono dotate di personalità giuridica. Ciò significa che hanno la facoltà di stipulare contratti, di stare in giudizio, di possedere un patrimonio come tali e non come insieme dei singoli associati. Diverso il concetto delle cosiddette società di persone (SAS, SNC) che godono di autonomia patrimoniale (il patrimonio sociale resta distinto da quello dei singoli componenti) ma non hanno personalità giuridica.

Individualismo metodologico Metodo di analisi dei fenomeni economici e sociali che consiste nel considerare come principio esplicativo le motivazioni dei singoli individui. I fenomeni in oggetto saranno presi in considerazione come il risultato dell’aggregazione di varie azioni, frutto di ragionamenti individuali. I singoli individui vengono considerati sovrani e unici elementi di condizionamento risultano essere i limiti delle risorse disponibili e i confini della tecnica.

Industria Insieme delle attività che hanno per scopo la trasformazione delle materie prime in prodotti finiti nonché lo sfruttamento delle fonti d’energia e delle miniere. -industriale. Attività industriali che hanno un effetto di trascinamento sull’insieme dell’economia;-manifatturiera. Che si occupa della trasformazione dei prodotti, tranne dunque quella edile, energetica, agroalimentare e pesanti. Industrie che raggruppano i settori di attività a forte intensità di capitale.

Inflazione Innalzamento durevole del livello generale dei prezzi provocato da uno squilibrio tra domanda e offerta, da un aumento dei costi o da aspettative in tal senso.

Infrastrutture 1. Attrezzature che permettono ad un paese di svilupparsi (strade, porti, ospedali,ferrovie ecc.). 2. Nella teoria marxista, base materiale dell’organizzazione sociale composta da forze produttive (macchine, qualificazione della mano d’opera…) e dai rapporti di produzione (individuati sulla base del possesso dei mezzi).

Insider trading Utilizzo di informazioni riservate per speculazioni in Borsa. Un tipico caso di insider trading è quello di un amministratore di una società quotata che, essendo a conoscenza di una notizia che potrà far salire (o scendere) i prezzi dell'azione, compra (o vende) i titoli prima che l'informazione divenga pubblica. In Italia l'insider trading è reato solo da pochi anni.

Interinale (lavoro) Di recente introduzione in Italia, il lavoro interinale era prima sanzionato penalmente (intermediazione fittizia di mano d’opera). I lavoratori interinali dovrebbero essere utilizzati per rispondere a necessità di carattere temporaneo (sostituzione di assenti), in modo che le imprese che li utilizzano possano continuare a produrre senza doversi impegnare in maniera definitiva non facendo altro che servirsi, per periodi di tempo limitati, di lavoratori che non verrebbero a dipendere da loro ma resterebbero legati alle aziende che si occuperebbero di <affitto di manodopera>. Tali aziende hanno recentemente (gennaio 1994) presentato un ricorso alla Corte di Giustizia della CEE, per carenze nell’attuazione, in Italia, della legislazione europea in materia.

Investimenti in Borsa Tramite le banche è possibile operare sui mercati mobiliari italiani ed esteri. Si possono effettuare, utilizzando il proprio istituto di credito, acquisti (o vendite) di BOT, CCT, BTP, obbligazioni pubbliche e private, azioni, eccetera. Per questo lavoro la banca si fa pagare una commissione (al massimo lo 0,7 per cento del prezzo dell'azione comprata o venduta). Trattando con il direttore della filiale è possibile ottenere un trattamento migliore.

Investimento Flusso che ogni anno si aggiunge al capitale produttivo sotto forma di nuovi beni capitali. L’investimento è motivato dai bisogni produttivi futuri; -di capacità. Acquisto di beni capitali che vanno oltre le necessità di sostituzione; - di portafoglio. Acquisto di azioni e obbligazioni allo scopo di lucrare la differenza all'atto della rivendita o semplicemente per utilizzare liquidità in eccesso; -i diretti. Acquisto di attività sull'estero allo scopo di controllare un'impresa (al contrario dell'in vestimento di portafoglio volto essenzialmente a conseguire reddito dalla vendita dei titoli acquisiti). Qualunque acquisizione di azioni destinate a restare stabilmente nell'attivo dell'impresa, riceve, a fini anche fiscali, il

Investitore istituzionale Ente od organismo che, per legge o per statuto, deve investire i propri capitali, parzialmente o totalmente, in titoli.

Ipoteca Diritto reale concesso a favore di un creditore su un bene a garanzia di un prestito, senza che il proprietario ne venga spossessato.

IVA (imposta sul valore aggiunto) Tassazione gravante sulle vendite. Ogni partecipante al processo produttivo paga solo fino a concorrenza del valore che aggiunge alla produzione: ogni soggetto versa l'imposta percepita per rivalsa (sulle cessioni di beni o prestazioni di servizi) e deduce l’importo assolto sugli acquisti effettuati nell'esercizi della propria impresa, arte o professione. Solo l'ultimo anello di questo processo di deduzioni a cascata, cioè il consumatore finale, resta realmente assoggettato a questa che è un'imposta sui consumi. Le aliquote dell'IVA variano in funzione della natura dei beni e servizi: 4%,9%,13% e 19%.

Joint venture Impresa creata dall'apporto di capitale di più partner, allo scopo di sviluppare una produzione e conquistare i mercati. 2. In senso più largo, ogni accordo di cooperazione interaziendale (collaborazioni tecniche, cessione reciproca di licenze, politica comune di ricerca).

Just-in-time Organizzazione del processo produttivo che consiste nel diminuire le materie prime immesse nella fase iniziale del processo stesso ottenendo una quantità di prodotti finiti in uscita corrispondentemente più basso, allo scopo di abbattere i costi legati allo stoccaggio. L’impresa acquista e produce solamente quello che richiede il mercato, potendo così seguire con esattezza l'andamento della domanda.

Keynesiana (teoria) Insieme delle analisi riferibili agli scritti di J. M. Keynes e particolarmente alla Teoria generale su occupazione, interesse e moneta, pubblicata nel 1936. Keynes ha avuto una grandissima influenza sulle politiche congiunturali poste in essere dopo la seconda guerra mondiale e fino al primo choc petrolifero Egli inaugura un nuovo approccio in termini di circuito: dalla produzione nasce una distribuzione del reddito che permette una spesa e dunque acquisto di beni, condizione essenziale affinché la produzione trovi sbocco. In particolare Keynes mostra che: l'equilibrio può essere realizzato in un contesto diverso dalla piena occupazione; il livello dell'occupazione dipende dalla domanda delle famiglie e dalla domanda di beni durevoli proveniente dalle imprese (investimento); il livello dell'investimento e la crescita dipendono dalle previsioni formulate dagli imprenditori sull'ammontare della domanda effettiva; l'attività economica può essere rilanciata attraverso una politica di spese pubbliche. V. moltiplicatore

Lavoro 1. Attività umana che consiste nel produrre beni, contrapposta al tempo libero e al riposo. Il lavoro è un'attività obbligata, con la quale si costringono il corpo e lo spirito. Trova giustificazione nel guadagno o negli obiettivi che permette di raggiungere. 2. FATTORE DI PRODUZIONE (v.); - precario. Attività di chi non ha le garanzie normalmente connesse a un impiego: contratto a tempo indeterminato, unicità del datore di lavoro, progressione regolare del reddito, attività a tempo pieno; - su turni. Organizzazione della produzione che permette un risparmio di capitale fisso attraverso la successione di più squadre di turnisti a un medesimo posto di lavoro sull'arco di ventiquattrore; - temporaneo. Attività di lavoratori esterni all'impresa nella quale prestano la loro opera. Questi lavoratori vengono assunti e presi in forza da una società che si occupa di lavoro internale e che rappresenta il legame tra loro e le imprese che ne necessitano.

Legge della domanda e dell'offerta Su un mercato il prezzo e la quantità scambiata dipendono dalla forza dell'offerta dei produttori da un lato e da quella della domanda dei consumatori dall'altro. Questa legge è alla base della rappresentazione NEOCLASSICA dell'economia. Viene spesso, utilizzata nel linguaggio corrente per giustificare o spiegare le variazioni di prezzo.

Legge finanziaria Legge votata dal Parlamento nella quale vengono previste e autorizzate le spese e le entrate dell'esercizio che formano il bilancio dello Stato. In corso d 'anno possono aversi interventi di correzione delle previsioni sul fabbisogno che spesso scoprono fonti di deficit aggiuntivo.

Lettera vedi Denaro

Liberalismo Dottrina economica e politica favorevole alle istituzioni in grado di garantire la libertà individuale (vedi gli scritti di Montesquieu e Tocqueville). Il liberalismo non è soltanto una professione di fede nei confronti della produzione e degli scambi, ma è anche una riflessione sui diritti generali degli individui nella società. Da un punto di vista economico, il liberalismo predica il libero gioco dei meccanismi di mercato e il non intervento dello Stato nell'attività economica. Per i liberisti, il mantenimento di un minimo di libertà economica, è condizione esplicita affinché si possano mantenere le libertà basilari. Gli economisti associabili a tale corrente di pensiero sono: Adam Smith, David Ricardo, Cari Menger, Vilfredo Pareto, F. A. Hayek, Milton Friedman, Maurice Allais.

Libero scambismo Traduzione del liberalismo in ambito commerciale internazionale. I vantaggi del libero scambismo sono stati sottoscritti dalla teoria ricardiana del VANTAGGIO COMPETITIVO, base dell'analisi neoclassica del commercio internazionale, che dimostra l'esistenza, verificate alcune ipotesi, di un guadagno a favore dello scambio. Il libero scambio ha conosciuto uno sviluppo spettacolare dopo la firma degli accordi del GATT nel 1947 e dopo l'organizzazione e lo svolgimento, sotto l'egida di tale organizzazione, dei ROUND di accordi multilaterali. Ant. protezionismo.

Macroeconomia Analisi economica relativa allo studio delle quantità globali (aggregati). Fornisce una visione d'insieme della vita economica, per esempio si interessa del consumo globale piuttosto che studiare i] comportamento del singolo consumatore.

Mano invisibile Principio descritto da Adam Smith secondo il quale esisterebbe sui mercati un meccanismo invisibile d' regolazione, che permetterebbe di armonizzare e di coordinare i vari interessi individuali. Solo il mercato sarebbe in grado di procurare un benessere risultante da un ordine spontaneo, non voluto da nessuno ma realizzato da tutti. L’autoregolazione del mercato è invisibile nel senso che non è promossa espressamente da nessuna volontà o autorità particolari. Andando anche a scapito di strategie meramente individuali, le transazioni globali (domanda e offerta) vengono rese reciprocamente compatibili.

Marginale (analisi) Calcolo microeconomico che mira a studiare l'effetto di una variazione infinitesimale di una grandezza sugli obiettivi perseguititi dagli operatori. Viene così dimostrato che il consumatore ottiene il massimo grado di soddisfazione se ripartisce i propri consumi fino al punto in cui le utilità marginali dei beni che consuma, ponderate con i prezzi, risultano tutti uguali. Il produttore invece, ottimizza il proprio profitto se remunera i fattori di produzione in misura almeno pari alla loro produttività marginale.

Margine Differenza tra prezzo di vendita e prezzo di costo. –(comportamento di). Allorchè un paese svaluta, gli esportatori sono tentati di non riassorbire tutta la svalutazione nei prezzi che praticano ai loro clienti allo scopo di allargare i propri margini. La trasmissione degli effetti della svalutazione sui prezzi viene così falsata.

Marketing Insieme delle misure che concorrono al "posizionamento" e allo sviluppo delle vendite di un prodotto o di un servizio (pubblicità, ricerche di mercato, mobilitazione della forza di vendita). Il marketing è basato sullo studio dei bisogni e della psicologia del consumatore.

Massa monetaria Insieme dei mezzi di pagamento in circolazione in un sistema economico. V. MONETA.

Massa salariale Insieme dei salari pagati da un’impresa

Materie prime Insieme dei beni allo stato grezzo, prima cioè che avvenga la loro trasformazione industriale. Le materie prime sono di origine animale (lana, pelle), vegetale (cotone, caucciù, lino) o minerale (manganese, petrolio ecc.).

Mercantilismo Politica seguita dalle nazioni europee dal sedicesimo fino all’inizio del diciottesimo secolo, che mirava a accrescere la potenza nazionale esportando merci in cambio di oro e perseguendo il conseguimento di un attivo commerciale. Il mercantilismo poggia sul determinante intervento dello Stato: creazione di barriere doganali atte a scoraggiare le importazioni di prodotti manifatturieri, divieto di vendere metalli preziosi a stranieri, sovvenzioni alle industrie che esportano, costituzione di una flotta potente. La crescita demografica viene incoraggiata, poiché permette di mantenere basso il livello dei salari. L’obbiettivo dello Stato forte viene perseguito mediante l’indebolimento delle potenze vicine, dato che i guadagni di oro da parte di una nazione significano perdite dello stesso metallo da parte di chi importa merci ed è dunque impossibile che tutti i paesi realizzino contemporaneamente un attivo mercato. La visione mercantilistica degli scambi viene efficacemente rappresentata da un gioco a somma nulla, dato che quello che viene guadagnato da uno, viene necessariamente perso dai suoi partner e che gli interessi delle nazioni sono considerati in sostanziale contrasto.

Mercato Luogo fisico o ideale nell’ambito del quale si realizzano gli scambi di beni, servizi e informazioni. Nel quadro delle ipotesi della teoria della concorrenza, il mercato permette l’accentramento dei dati concernenti domanda e offerta, la fissazione di un prezzo di equilibrio e l’allocazione ottimale delle risorse; - a termine. Mercato che permette a dei professionisti di coprire un rischio cedendolo a degli speculatori, i quali cercano a loro volta di realizzare un utile scommettendo sul prezzo futuro di un bene o di un’attività finanziaria. Ad essere scambiate sono intenzioni di acquistare o vendere che raramente si realizzeranno, in quanto le relative obbligazioni saranno sciolte prima della scadenza. Questi mercati vengono utilizzati dai produttori di materie prime per stabilizzare le loro entrate provenienti dall’esportazione o anche da gestori di portafogli finanziari allo scopo di tutelarsi nei confronti di un’evoluzione dei tassi d’interesse a loro sfavorevole; - comune. V. UNIONE DOGANALE; - dei cambi. Insieme delle transazioni riguardanti valute attraverso le quali vengono determinati i tassi di cambio. In seguito all’abolizione del fixing, decisa con una legge del 3 agosto 1993, attualmente non esiste un tasso ufficiale di cambio, ma solo dei cambi indicativi, non vincolanti cioè i rapporti tra gli operatori, rilevati dalla Banca d’Italia alle ore 14,15 (italiane) di ogni giorno lavorativo attraverso una concertazione con le altre banche centrali; - del lavoro. Luogo astratto nel quale si confrontano le offerte di assunzione dei datori di lavoro e le richieste di impiego formulate dagli individui alla ricerca di occupazione; - interno. Totale della produzione e delle importazioni diminuita delle esportazioni; - locale del lavoro. Luogo geografico all’interno del quale gli individui sono disponibili a spostarsi per andare a lavorare. Si tratta di una zona nei limiti della quale la ricerca di impiego e l’accesso ad un posto di lavoro vengono realizzati senza che si possa parlare di migrazioni. L’ampiezza di tali mercati locali dipende dalla collocazione geografica delle città nonché dall’importanza e dalla struttura delle vie di comunicazione; - monetario. Mercato dei capitali a breve termine.

Merchant bank vedi Banca d'affari

MIB 30 Indice che misura l'andamento dei trenta principali titoli del listino di Milano. Costituisce il riferimento per il FIB 30, che è il contratto future sulle blue chips italiane.

MIBTEL L'indicatore generale dei prezzi della Borsa di Milano. Tiene conto delle oscillazioni che si verificano durante l'intera seduta mentre il tradizionale MIB misura solo la variazioni in base ai prezzi ufficiali.

MIDEX È l'indice che misura l'andamento delle azioni a media capitalizzazione. In sostanza i titoli che, per importanza, stanno subito sotto le trenta blue chips.

Minusvalenza vediPlusvalenza.

Moneta Usata per regolare i debiti contratti in seguito a uno scambio, la moneta generalmente viene definita non in base a ciò che realmente è, ma in base alle funzioni che svolge: 1. intermediaria per gli scambi: consente di spezzare il baratto in due transazioni indipendenti; 2. unità di conto: permette di determinare una scala generale dei prezzi; 3. riserva di valore: protegge il potere d’acquisto di coloro che la utilizzano. Una moneta si dice completa quando svolge le tre seguenti funzioni: divisionale: moneta metallica; fiduciaria: il suo valore poggia sulla fiducia (banconote); scritturale: insieme degli ammontari iscritti sui conti dei clienti delle banche in seguito a depositi o concessioni di credito. I trasferimenti di moneta scritturale vengono effettuati a mezzo di scritturazioni contabili.

Monetarismo Dottrina economica sviluppata da Milton Friedman basata su due grandi assunti: 1. il tasso di inflazione dipende solo dalla politica monetaria. I monetaristi sono dunque favorevoli a una politica monetaria quantitativista (basata sul controllo della massa monetaria), che assicuri una crescita regolare del circolante senza flessioni di carattere congiunturale. Aspirano a togliere ai pubblici poteri e alla banca centrale la piena discrezionalità in materia monetaria; 2. esiste un tasso di disoccupazione fisiologico, che dipende da parametri strutturali dell’economia e non dalla politica economica seguita dall’esecutivo e che finirà per imporsi nonostante le misure prese per evitarlo. Secondo Friedman le politiche keynesiane, tentano di mantenere la disoccupazione al di sotto del suo livello culturale, finiscono per comportare emissioni supplementari di moneta che avranno, come unica conseguenza durevole, una crescita dell’inflazione. Da ciò la condanna delle politiche interventiste e la fiducia nella regolazione ottenibile attraverso meccanismi di mercato.

Monopolio Situazione di mercato nella quale ci si trova di fronte a una pluralità di compratori e ad un solo venditore. A differenza di quanto avviene in una situazione di concorrenza, il produttore ha la possibilità di fissare il prezzo di vendita sapendo che la curva di domanda che si rivolge a lui corrisponde alla curva di domanda di mercato, non essendo il prezzo indipendente dalle quantità prodotte. Il monopolista può accrescere il proprio profitto aumentando la sua produzione fintanto che il reddito supplementare ottenuto (reddito marginale, Rm) resta superiore al corrispondente costo supplementare (costo marginale, Cm). La teoria microeconomica dell’impresa, dimostra come il monopolista non abbia alcun interesse a produrre al massimo delle sue possibilità produttive, ma solo fino al punto in cui Rm=Cm. Le circostanze che possono provocare la nascita di monopoli sono diverse: sfruttamento di una risorsa naturale rara, monopolio legale (stabilito per legge), portata degli investimenti e degli oneri legati alla produzione, impresa con rendimenti crescenti che assorbe la concorrenza.

Multinazionale Società che abbia CONTROLLATE e dipendenze anche all’estero. La produzione è dislocata, ma i centri decisionali e di ricerca vengono mantenuti nel paese di origine. Una multinazionale ha una strategia concepita per essere sviluppata su scala mondiale. Mentre venivano viste nel corso degli anni Sessanta come il braccio secolare dell’imperialismo dei paesi industrializzati, le multinazionali sono oggi corteggiate dai paesi in via di sviluppo i quali sperano che al flusso dei capitali si accompagni anche il trasferimento delle tecnologie.

NazionalizzazioneTrasferimento di proprietà dal settore privato verso il settore pubblico in seguito a un provvedimento di confisca o ad un acquisto da parte dello Stato di imprese considerate di interesse nazionale. A differenza della statalizzazione, le imprese nazionalizzate conservano la propria personalità giuridica e una relativa autonomia finanziaria. Nonostante ciò resta indubbiamente elevato il rischio che facciano la loro comparsa dei vincoli che limitino la libertà e l’efficacia dell’azione delle imprese pubbliche. A titolo esemplificativo possono citarsi: il caso in cui logiche non industriali si mescolano alle strategia d’impresa; il caso in cui lo Stato non disponga di fondi sufficienti per effettuare gli aumenti di capitale voluti dai dirigenti dell’impresa.

Neoclassica (scuola) Corrente di pensiero nata verso il 1870 sotto l’impulso della pubblicazione delle opere di Carl Menger, Stanley Jevons e Léon Walras. Questi autori difendevano il concetto di utilità marginale come principio in grado di spiegare il valore dei beni. La problematica dei CLASSICI, che guardavano al divenire del sistema economico, viene sostituita da uno studio che punta ad individuare l’utilizzo ottimale di risorse che abbiano usi alternativi (per esempio ottenimento della maggior utilità possibile per un consumatore tenendo conto di un budget predeterminato). Le analisi neoclassiche si basano sulla ricerca di un equilibrio generale sui mercati ottenibile per mezzo di un’allocazione delle risorse rare, della teoria del capitale e della crescita, sulle proprietà degli EQUILIBRI PARZIALI. La scuola di Vienna si svilupperà sui lavori di Menger, Böhm Bawerk (1851-1914), von Wieser (1851-1926) e Haye (nato nel 1899). La scuola di Losanna nascerà sui lavori di Walras e Pareto (1848-1923). La scuola di Cambridge sarà incentrata sugli studi condotti da Alfred Marshall (1842-1924).

Obbligazione Valore mobiliare negoziabile che rappresenta un credito nei confronti di una società, dello stato o di una collettività pubblica. In generale, l’obbligazione dà diritto a interessi fissi annuali e viene rimborsata a scadenza o su estrazione.

Obbligazioni con warrant Obbligazione associata a un buono di sottoscrizione (warrant): ciascuna delle due componenti dà luogo a una quotazione separata. Il titolo è emesso a un tasso inferiore rispetto a quello di mercato. Come contropartita all'obbligazione è annesso un buono di sottoscrizione, a un prezzo prefissato, di obbligazioni o azioni che saranno emesse in un secondo tempo dalla società. Buoni di sottoscrizione sono staccati poco dopo l' emissione e danno luogo a una quotazione distinta.

Obbligazioni convertibili Sono normalititoli a reddito fisso. Con una particolarità, però: alla scadenza si può scegliere il rimborso del prestito oppure la trasformazione in azioni. Per esempio: all'inizio del 1998 l'Olivetti ha emesso obbligazioni convertibili con scadenza 2002 stabilendo che il valore di trasformazione sarà di mille lire. Per i cinque anni di durata del prestito il sottoscrittore incasserà gli interessi come qualunque altro titolo a reddito fisso (anche se il tasso d'interesse, date le particolari caratteristiche delle convertibili, è generalmente più basso di quelli di mercato). Nel 2002 potrà scegliere: se la quotazione delle azioni Olivetti sarà superiore a 1000 lire effettuerà la trasformazione. Altrimenti si farà restituire il capitale. Le obbligazioni convertibili sono quotate e quindi il loro prezzo può variare. Si tratta, però, di oscillazioni in "libertà vigilata" perché sono indissolubilmente legate a quella dell'azione di riferimento. Se si discostasse interverrebbero subito gli arbitraggi per ristabilire la parità.

Obbligazioni Titolo rappresentativo di un prestito contratto da una persona giuridica (stato, società, ecc.) per ammontare e durata determinati, in possesso della persona che l 'ha sottoscritto.

Oligopolio Situazione di mercato nella quale ad un gran numero di compratori si contrappone un piccolo numero di produttori. La fissazione del prezzo risulta allora dipendente dalle strategie poste in essere dagli oligopolisti (accordi, comportamenti aggressivi, dumping, differenziazione dei prodotti). Il prezzo non è né un dato esterno all’impresa (come nella CONCORRENZA PERFETTA), né una variabile perfettamente gestibile, come nel caso del MONOPOLIO.

OPA Acronimo di "Offerta Pubblica di Acquisto". Viene proposta allo scopo di acquistare la totalità delle azioni di una società o un pacchetto rilevante. Chi lancia l'OPA deve dichiarare preventivamente il prezzo che intende pagare a chi metterà a disposizione i titoli e la quantità di azioni che intende prendere. Il contrario dell'OPA è l’OPV (Offerta Pubblica di Vendita). In questo caso il proprietario si dichiara disponibile a cedere in tutto o in parte i titoli in suo possesso a un prezzo fissato.

Option È un altro dei contratti derivati in base al quale un investitore acquista, pagandolo, il diritto di dichiarare, ad una data stabilita in partenza, se intende comprare o meno dei titoli. Come i future anche le option sono nate quali strumenti di copertura del rischio. Il prezzo dell'opzione va comunque pagato perché costituisce il corrispettivo del diritto di scelta. Tuttavia, a differenza dei future, ha il pregio di definire in partenza il perimetro di rischio. Anche qui un esempio: un investitore paga subito cento lire (l'option) per avere il diritto di acquistare, fra tre mesi, un’azione a mille lire. Alla scadenza potrà decidere: se l'azione avrà una quotazione superiore alle 1100 lire (cioè il prezzo di mille lire più le cento dell'option) farà valere il diritto e comprerà i titoli che ha "prenotato". Altrimenti abbandonerà il contratto e la sua unica perdita saranno le cento lire versate all'inizio.

Orso Espressione che indica un mercato in discesa. Similitudine con l'animale che, al momento di mettersi a camminare, si china, passando dalla posizione eretta a quella a quattro zampe.

Ottimo paretiano Situazione nella quale non è possibile migliorare lo status di un individuo senza peggiorare almeno quello di un altro. Ci sono altrettanti ottimi paretiani per quante sono le possibilità di distribuzione delle risorse di un’economia (v. EDGEWORTH). Questo concetto, espresso per la prima volta da Pareto, resta una delle basi dell’economia del benessere.

Paradosso dell’acqua e del diamante Problematica posta da Adam Smith nella sua opera La ricchezza delle nazioni (1776). "Come è possibile", ci dice l’autore, "che l’acqua, elemento così utile alla vita, abbia un prezzo così basso mentre i diamanti, oggetti totalmente inutili, raggiungano prezzi elevatissimi?" Tale paradosso può essere spiegato introducendo nel ragionamento il concetto di rarità. L’acqua è certamente vitale, però abbondante. Conseguentemente l’utilità marginale ricavabile dal consumo dell’ultima quantità d’acqua è bassissima. L’acqua avrà dunque un valore marginale scarso malgrado l’immensa utilità che ha per la sopravvivenza della specie.

Patrimonio L’etimologia rinvia ai beni ricevuti dei propri antenati (patrimonium in latino viene da pater, padre). L’accezione del termine si è poi allargata in quanto ciascuno può contribuire da solo all’accrescimento del patrimonio. In senso ampio patrimonio è tutto ciò che è suscettibile di creare un reddito futuro. Più precisamente, nel senso dato della contabilità nazionale, il patrimonio ricomprende gli elementi che devono poter essere accumulati, scambiati sui mercati e considerati di proprietà direttamente degli operatori economici. Ne sono esclusi i beni durevoli e gli elementi non cedibili quali il diritto alla pensione o il CAPITALE UMANO. Il patrimonio comprende dunque le attività fisiche e tangibili (terreni, immobili, materiali, oro, gioielli, opere d’arte), finanziari (moneta, depositi bancari, azioni, obbligazioni, somme immobilizzate in contratti assicurativi) e immobilizzazioni immateriali (brevetti, diritti d’autore, avviamento, marchi.

Performance È la misura che definisce il risultato di un investimento.

PIL (Prodotto interno lordo) Somma del valore aggiunto lordo realizzato nelle varie branche dell’economia, dell’IVA gravante sui prodotti (i valori aggiunti sono calcolati al netto dell’imposta) e dei diritti doganali; -effettivo. Produzione effettivamente realizzata; -potenziale. Produzione che risulterebbe da un pieno utilizzo di tutti i fattori di produzione disponibili.

Plusvalenza Si ha quando la quotazione di un titolo risulta più alta del prezzo di acquisto. In caso contrario emerge la minusvalenza.

Plusvalore Concetto marxista che individua il valore del lavoro non retribuito dai capitalisti.

PNL (prodotto nazionale lordo) Calcolo effettuato non sulla base della produzione realizzata dalle unità residenti (PIL), ma tenendo in considerazione i fattori produttivi posseduti dai residenti: al criterio della territorialità viene sostituito quello della nazionalità. I valori di PIL e PNL differiscono molto tra loro nei paesi del Terzo mondo, in quanto questi ultimi sono destinatari di un gran numero d’INVESTIMENTI DIRETTI.

Potere d’acquisto Quantità di beni e servizi che possono essere acquistati con una certa somma di denaro. Il potere d’acquisto della moneta dipende dall’evoluzione dei prezzi.

POV vedi OPA.

Prestito Contratto in base al quale un operatore ottiene, da una banca o da una società finanziaria, una somma di denaro sulla quale verserà degli interessi e che s’impegna a restituire ad una data fissata anticipatamente.

Previdenza sociale Istituzione che assicura una copertura obbligatoria dei rischi sociali: malattia, invalidità, vecchiaia, maternità, incidenti sul lavoro, famigliari a carico.

Prezzo di carico Indica il prezzo al quale un investitore ha acquistato le azioni.

Prezzo di riferimento II prezzo medio ponderato relativo all'ultimo 10 per cento di azioni scambiate durante la seduta di Borsa. In sostanza è il prezzo che si forma nella parte finale della giornata.

Prezzo ufficiale Il prezzo medio ponderato di tutte le azioni scambiate nel corso della giornata.

Prezzo Valore di un qualcosa espresso in moneta; -do costo. Costo d’acquisto di un bene; -relativo. 1. Termini dello scambio tra due beni X e Y espressi dal rapporto tra i loro prezzi Px e Py. Questo rapporto Px/Py è uguale al numero di unità di Y che bisogna cedere per ottenerne una di X. 2. Senza bisogno di ulteriori precisazioni, il prezzo relativo di un prodotto è uguale all’indice dei prezzi dello stesso diviso per l’indice dei prezzi dell’insieme di beni; -i (blocco dei). Misura destinata a frustrare le aspettative inflazionistiche degli operatori. Questa politica può provocare effetti di ripresa quando il blocco viene tolto. In caso di un mantenimento durevole del controllo dei prezzi, alcuni consumatori sono portati a razionare i propri consumi in funzione di considerazioni di carattere extramonetario: casualità, relazioni, capacità di rimanere a lungo in lista d’attesa. Le imprese nazionali sono incoraggiate ad aggirare il blocco creando artificiosamente nuovi prodotti e ottenendo così di appesantire ulteriormente i propri costi di produzione. Alla lunga i produttori riescono a prevedere in anticipo i periodi di blocco totale, maggiorando conseguentemente le loro tariffe leggermente prima dell’entrata in vigore della legislazione restrittiva.

Profitto Differenza tra costi e ricavi totali di un’impresa. Il profitto ha tre funzioni: remunera il capitale di rischio e il lavoro; rappresenta un obbligo all’efficacia; permette di staccare risorse per finanziare altri investimenti.

Protezionismo Insieme delle misure tendenti a proteggere il mercato interno dalla concorrenza straniera allo scopo di mantenere i livelli occupazionali nelle industrie in difficoltà o anche di permettere la creazione di nuove industrie (argomento della prima industrializzazione).Il protezionismo può portare numerosi inconvenienti: modificare i flussi di scambio con l’estero; penalizzare i consumatori che sono costretti a pagare più cari prodotti sostanzialmente equivalenti; le limitazioni alle importazioni possono ritorcersi contro il paese protezionista, com’è avvenuto negli Stati Uniti, dove le quote d’import fissate per l’acciaio hanno ridotto la competitività delle industrie che utilizzano tale lega come ad esempio le industrie automobilistiche; -effettivo (tasso di). Il protezionismo nominale non dà un’esatta immagine del vantaggio ricavato dalle imprese nazionali, vantaggio che dipende anche dal prezzo al quale vengono acquistati i consumi intermedi e i beni capitali importanti, i quali possono essere assoggettati ad un tasso diverso da quello applicato poi sul prodotto finale.

Raccolta negativa vediFondi comuni d'investimento

Reddito Risorse monetarie che permettono il consumo senza impoverimento (restando inalterato il patrimonio); - disponibile lordo. Ammontare dei redditi annui che resta a disposizione delle famiglie per il consumo e il risparmio. Si ottiene sottraendo al REDDITO PRIMARIO le IMPOSTE dirette e gli oneri sociali e aggiungendovi le prestazioni sociali ricevute; - nazionale. Somma di tutti i REDDITI PRIMARI percepiti dalle famiglie. Il reddito nazionale è uguale al PIL meno i consumi di capitale fisso, meno le imposte legate alla produzione e all'importazione e più i redditi netti ricevuti dal resto del mondo; - permanente. Secondo Milton Friedman le famiglie non determinerebbero il loro consumo in funzione del reddito corrente (ipotesi keynesiana), ma in base al reddito che sperano di percepire in tutta la loro vita.' Questo reddito, futuro viene calcolato in funzione della media ponderata dei redditi a venire, sia che siano previsti sulla base dell'esperienza passata, sia che siano frutto di aspettative; - primario. Insieme dei redditi percepiti dalle famiglie come contropartita della propria attività produttiva: da un lato i redditi professionali (pagamenti e benefici provenienti da un' attività non di lavoro dipendente) e dall'altro redditi da collocamento mobiliare (interessi e dividendi), o immobiliari (canoni di affitto).

RedistribuzioneOperazione che consiste nel prelevare una parte dei REDDITI PRIMARI e nel distribuire le somme che ne derivano in funzione di criteri politici e sociali; - orizzontale. Redistribuzione che non ha per obiettivo la correzione di sperequazioni, ma la riallocazione delle risorse dalle famiglie composte da un solo individuo a quelle numerose, da coloro che godono di buona salute ai malati, dai lavoratori attivi ai pensionati;' - verticale. Redistribuzione che fa beneficiare i redditi bassi dei prelievi effettuati su quelli più alti.

Rendimento 1. In agricoltura produzione ottenuta rapportata alla superficie utilizzata. 2. Quantità di lavoro o di merci fornita da un lavoratore nel corso di un determinato periodo di tempo; -i decrescenti. Relazione concepita nel corso dello studio dei rendimenti del suolo effettuati da Turgot nel diciottesimo secolo..L'uomo di Stato e economista francese ha constatato che la produzione ottenuta in agricoltura non è proporzionale agli anticipi. Se si utilizzano quantità uguali di un certo fattore su una medesima estensione di terreno, le quantità di prodotto ottenute per ciascun utilizzo, cresceranno sempre fino a un certo livello, al di là del quale cominceranno a diminuire fino ad annullarsi totalmente. Lo stesso avviene nell'industria, dove non è possibile utilizzare quantità sempre maggiori del fattore lavoro senza che si manifesti un certo effetto controproducente.

Rendita Reddito derivante dal possesso di un capitale (terreni. immobili...) e non dall'utilizzo del fattore lavoro; di posizione. Profitto aggiuntivo che si somma alla normale remunerazione dei fattori produttivi. È il caso, ad esempio, delle offerte di lavoro per particolari qualifiche, che spesso eccedono il numero di persone in possesso di tale caratteristica. Per un'impresa si parla di rendita di posizione quando questa riesce a realizzare un supplemento di reddito grazie alla vendita ad un prezzo più elevato di quello che verrebbe fissato in una situazione di concorrenza perfetta (se una sola impresa domina l'intero mercato, si parla allora di rendita del monopolista); - del consumatore. Guadagno implicito realizzato da un consumatore disposto a pagare un prezzo di acquisto più alto di quello poi effettivamente pagato. Il prezzo di mercato è in tal caso inferiore al prezzo massimo che il consumatore si era prefissato come limite da non oltrepassare; - fondiaria. Secondo Ricardo la rendita fondiaria "è quella parte del prodotto della terra che viene pagata al proprietario terriero per avere il diritto di sfruttamento delle qualità produttive e indistruttibili del suolo". Il pagamento di un fitto per utilizzare dei terreni si giustifica solo con la rarità di questi, o anche per il fatto che non tutti godono delle stesse qualità produttive: in quest'ultimo caso, sia Ricardo che Malthus parlano di "rendita differenziale".

Riscatto vediFondi comuni d'investimento

Riserva obbligatoria Quota di depositi che le banche devono tenere bloccata su un conto presso la banca centrale. In questo modo le autorità monetarie possono agire sulle liquidità detenute dal sistema bancario semplicemente variando il quantum di tale vincolo.

Risparmio amministrato Sistema di tassazione dei capital gain introdotto con la riforma del primo luglio 1998. Presuppone l'esistenza di un contratto di custodia e amministrazione titoli oppure, per i derivati, di un contratto di deposito con la banca (il semplice conto corrente non basta). Con questo regime fiscale il risparmiatore pagherà un'aliquota del 12,5 per cento tanto sui redditi di capitale (dividendi e interessi) quanto sui guadagni ottenuti comprando e vendendo azioni. In caso di perdite, la banca provvederà a dedurle dalle successive plusvalenze realizzate nello stesso periodo d'imposta. Poiché la tassazione viene effettuata dalla banca su ogni operazione, è possibile compensare le perdite solo con i guadagni successivi. Al termine dell'esercizio, le eventuali minusvalenze residue saranno portate in deduzione dei successivi periodi d'imposta (non oltre il quarto). Attenzione, però: non è possibile compensare le plusvalenze e le minusvalenze derivanti da rapporti con banche diverse. In definitiva, il regime del risparmio amministrato non comporta per il risparmiatore oneri amministrativi e contabili (che sono a carico della banca) e permette di mantenere l'anonimato fiscale.

Risparmio gestito Sistema di tassazione dei capital gain introdotto con la riforma del primo luglio 1998. Presupposto per la scelta di questo regime è il conferimento alla banca di un mandato di gestione patrimoni. Con il regime del risparmio gestito le imposte non sono pagate in ragione dei singoli proventi conseguiti (interessi, dividendiscarti di emissioneplusvalenze), ma vengono calcolate dalla banca una volta l'anno in ragione del "risultato" conseguito dalla gestione. Il "risultato della gestione" su cui si applica l'imposta è la performance al netto degli oneri e delle commissioni di gestione maturata nell'esercizio, ovvero dall'inizio del rapporto, se aperto in corso d'anno. Caratteristica saliente di tale regime è la tassazione secondo un principio di competenza (in pratica il 12,5 per cento è applicato sulla performance maturata). Non è quindi rilevante l'incasso materiale dei redditi e sono immediatamente deducibili le minusvalenze latenti. Il risparmiatore non ha incombenze amministrative o contabili e conserva l'anonimato fiscale.

Risparmio individuale Sistema di tassazione del capital gain introdotto con la riforma del primo luglio 1998 e sicuramente meno conveniente rispetto agli altri due. Il risparmiatore deve fare tutto da solo e cioè calcolare i guadagni, detrarre le eventuali perdite e applicare l'aliquota del 12,5 per cento su quello che rimane. Ma soprattutto deve inserire tutti i dati nel 740, perdendo immediatamente il vantaggio dell'anonimato fiscale.

Salario Somma versata da un imprenditore in contropartita dell’effettuazione di un lavoro. Il datore di lavoro sopporta tutti i cosiddetti costi diretti del lavoro, rappresentati da retribuzione lorda, astensioni retribuite, indennità e oneri sociali connessi al rapporto di lavoro;- di riserva. Salario al di sotto del quale un individuo rifiuta di lavorare; - efficiente. Supponendo che la produttività dei salariati dipenda direttamente dal modo in cui essi vengono retribuiti, il salario di riserva è quello che minimizza il costo del lavoro per unità prodotta. Secondo Stiglitz una diminuzione del valore nominale dei salari non risulta possibile neanche in presenza di una congiuntura nella quale le imprese si trovassero in una posizione contrattuale forte(ad es. in una fase di depressione con alto tasso di disoccupazione). Qualsiasi riduzione della retribuzione incide sulle motivazioni e quindi sulla produttività dei lavoratori dipendenti, in modo tale da risultare, paradossalmente, un fattore di crescita del costo del lavoro; - netto. Valore della retribuzione dopo delle trattenute erariali (IRPEF) e previdenziali (a favore dell’INPS o di altri enti)da parte del datore di lavoro. Il termine salario indica anche la modalità che assicura ai lavoratori delle imprese o di qualunque altra entità una retribuzione fissa e regolare. Al contrario i lavoratori autonomi, o in generale i non-dipendenti, remunerano il proprio lavoro con i profitti derivanti dalla loro attività.

Scalata Acquisto sistematico da parte di un singolo o di un gruppo delle azioni di una determinata società per rilevarne una partecipazione o il controllo.

Scarto di emissione È la differenza tra il prezzo di emissione e quello di rimborso di un titolo.

Scoperto La vendita di titoli che non si possiedono. Chi vende allo scoperto scommette sulla discesa dei prezzi e quindi non solo vuota il proprio portafoglio, ma cede anche valori di cui non è proprietario, convinto di poteri i ricomprare, al momento opportuno, a quotazioni più basse. È un' operazione ad altissimo rischio perché l'entità delle possibili perdite non è calcolabile in partenza. Oggi le vendite allo scoperto sui titoli azionari non sono più possibili, perché le operazioni di compravendita vengono regolate in contante. La possibilità resta aperta sui future e questo spiega, per esempio, perché alcuni anni fa sia saltata la banca d'affari inglese Barings (nota per essere l'istituto che amministrava i capitali della regina Elisabetta): un operatore aveva venduto grandi quantità di future allo scoperto, convinto di poterli ricomprare a valori più bassi. Invece il prezzo del future era salito, l'operazione non era stata chiusa in tempo e, al momento della ricopertura, le perdite erano risultate così elevate da mettere in crisi il patrimonio della banca.

Serrata Chiusura temporanea di una unità produttiva decisa dalla direzione nel corso di un conflitto sociale. Questa risposta del datore di lavoro, mirante a far cedere gli scioperanti, sospende il rapporto di lavoro senza però interromperlo. In Italia la serrata non è tutelata al pari dello sciopero e, in taluni casi, può configurare un comportamento antisindacale(ex art. 28 dello Statuto dei lavoratori). La sentenza n. 29/1960 dalla Corte Costituzionale ha abrogato la parte dell’art. 502 c.p. in cui era prevista la rilevanza penale della serrata effettuata a fini sindacali.

SIM Acronimo di "Società d'Intermediazione Mobiliare". In Borsa ha sostituito gli agenti di cambio. A differenza di questi ultimi, che erano puri brokers (quindi si limitavano ad eseguire gli ordini di acquisto e vendita per conto della clientela), possono rivestire anche la posizione di dealers (cioè comprare e vendere per conto proprio). Il capitale delle SIM che operano in Borsa è posseduto, nella maggior parte dei casi, da banche o compagnie d'assicurazione.

Small captitoli a minore capitalizzazione. Per intendersi: le blue chips sono le azioni delle società più grandi e le small cap sono quelle appartenenti alle più piccole. Dato il modesto volume di affari che sviluppano, non sono trattate per tutta la seduta, ma solo nelle ore centrali della giornata.

Società Contratto con il quale più persone mettono insieme capitali o beni per dividere benefici che possono derivarne;- a responsabilità limitata (SRL). Società di capitali dotata di personalità giuridica i cui soci beneficiano della responsabilità limitata(al patrimonio sociale) delle obbligazioni sociali. Il capitale minimo è di 20 milioni e le quote ( che non possono essere rappresentate da azioni) sono trasmissibili per atto tra vivi o per successione mortis causa , pur potendosi riconoscere il diritto a inserire, nello statuto, una clausola di gradimento. Le SRL non possono emettere obbligazioni;- in accomandita per azioni (SAPA). Forma societaria poco diffusa, usata generalmente per gestire partecipazioni rilevanti in mano a gruppi familiari. Ha in comune con la SAS la suddivisione tra soci e accomandanti, in mano ai quali è la gestione e che rispondono illimitatamente e solidalmente di tutte le obbligazioni e gli accomandanti, la cui responsabilità è limitata al conferimento;- in nome collettivo (SNC) . Società di persone nella quale tutti i partecipanti sono illimitatamente e solidalmente responsabili per le obbligazioni sociali. Viene generalmente utilizzata da nuclei ristretti di persone, legate tra loro anche da vincoli familiari, a causa principalmente delle generale mancanza di formalità necessarie per la costituzione e gestione;- per azioni (SPA). Dotata di personalità giuridica, , la SPA deve costituirsi obbligatoriamente per atto pubblico e avere un capitale sociale non inferiore ai 200 milioni. Risponde nei confronti dei terzi solamente con il proprio patrimonio sociale e può fare ricorso al mercato mediante l’emissione di obbligazioni o chiedendo la propria quota in borsa. Viene utilizzata per l’esercizio di grandi imprese. Come per la SRL, il conferimento della personalità giuridica , con tutto quanto ne consegue in termini di limitazione delle responsabilità e possibilità di emettere azioni, è subordinato al decreto di omologazione da parte del tribunale che ordina l’iscrizione nel registro delle imprese.

Spesa pubblica Insieme delle spese della pubblica amministrazione. Viene finanziata da prelievi obbligatori, dal debito pubblico e eventualmente dalle creazione monetaria. Quest’ultima opzione, quella cioè che la banca centrale finanzi lo Stato attraverso l’emissione di cartamoneta, è stata esplicitamente proibita dal Trattato di Maastricht, in quanto generatrice di tensioni inflazionistiche.

Spezzatura Quantitativo di titoli inferiore a quello minimo negoziabile in Borsa.

Stagflazione Permanenza dell’inflazione in un contesto di sottoutilizzazione dei fattori produttivi. La spiegazioni si ricercano allora nella rigidità dei prezzi, nell’innalzamento del costo delle materie prime o nel ruolo delle aspettative.

Svalutazione Modifica della parità di una moneta rispetto a un valore di riferimento, che comporta una perdita di valore. Si può parlare di svalutazione solo in un sistema di CAMBI FISSI; in caso contrario (cambi flottanti), si parlerà di DIPREZZAMENTO.

Tassa Prelevamento a carico dell’utente di un servizio pubblico in contropartita di prestazioni ricevute.

Taylorismo Organizzazione della produzione che pone in essere una doppia divisione del lavoro. La divisione verticale separa i compiti concettuali da quelli esecutivi, mentre la divisione orizzontale suddivide i compiti, nel senso che riduce le operazioni effettuate dagli operai ad una serie minima di gesti elementari. Il taylorismo ricerca, nella scomposizione ottimale dei compiti, il miglior modo di produrre (one best way). Il taylorismo, oggi, viene rimesso i discussione: la divisione tra compiti esecutivi e concettuali è troppo rigida e dunque controproducente, la gerarchia è opprimente, i lavoratori dipendenti mancano di autonomia, le decisioni sono troppo accentrate e mancano di trasparenza.

Tendenza La direzione del mercato. Può essere in alto, in basso o semplicemente stabile. Muoversi "in tendenza" vuol dire seguire il movimento del listino: vendere quando tutti vendono, comprare quando gli altri comprano.

Titolo Nell'accezione comune è sinonimo di valore mobiliare.

Toro Espressione che indica un mercato in forte rialzo. Similitudine con l'animale che, dopo aver caricato a corna basse, alza la testa al cielo nel momento in cui colpisce il bersaglio.

Valore d’uso Utilità di una particolare merce, ossia la capacità di soddisfare i bisogni di un un individuo; - di scambio. Facoltà che dà il possesso di una merce, di acquistarne altre.

Warrant Opzioni a lunga scadenza. Nella maggior parte dei casi vengono emessi in occasione degli aumenti di capitale in abbinamento con le nuove azioni o con le obbligazioni. Danno diritto ad acquistare, dopo un certo periodo di tempo, altre azioni che la società emittente provvederà mettere a disposizione, avendo stabilito in partenza la scadenza, il prezzo di acquisto e le quantità. Comparvero per la prima volta in Italia nel 1983, in occasione dell'aumento di capitale del Nuovo Banco Ambrosiano. I warrant vennero offerti gratuitamente ai vecchi soci di minoranza dell’Ambrosiano per indennizzarli, almeno parzialmente, delle perdite cui erano andati incontro con il crack di Roberto Calvi. Il vantaggio per i vecchi soci della banca fallita era duplice. In primo luogo non avevano pagato nulla e si trovarono in mano un "buono acquisto" che aveva un prezzo di mercato e quindi poteva essere venduto, incassando il corrispettivo, In secondo luogo dava modo di attendere lo sviluppo degli eventi per vedere se acquistare le azioni del Nuovo Banco era conveniente o no . L'istituto nato dalle ceneri dell'Ambrosiano propose 150 milioni di warrant che davano ai soci la facoltà (nel maggio 1985, cioè quindi due anni dopo l'emissione) di acquistare azioni Nuovo Banco al prezzo di 1000 lire oppure di 1300 lire. Il successo fu notevole perché vennero esercitati quasi 142 milioni di warrant, segnando così l'affermazione di questo strumento.