L’atto d’indirizzo è un documento che il Consiglio d’Istituto rivolge al Collegio Docenti per indicare le prospettive di impegno e di investimento che la scuola intende privilegiare nel prossimo anno. Esso mira a costruire degli obiettivi comuni e condivisi, a cui destinare energie e risorse. La stesura dell'Atto di indirizzo segue, come è accaduto nel nostro Istituto, un’ampia e democratica discussione tra tutti i protagonisti della comunità scolastica: personale della scuola, studenti e genitori. Da tale discussione sono emerse le indicazioni che seguono.
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Ferme restando le indicazioni generali già auspicate negli anni precedenti (vedi sotto) per le parti non ancora integralmente perseguite e riproponendo le scelte di orientamento generale, si sottolineano le esigenze espresse nell’ultima integrazione:
1) Aggiornamento dell’Offerta formativa
Si prende atto con soddisfazione dell’approvazione del Nuovo indirizzo del Liceo Economico Sociale e si raccomanda una particolare attenzione alla costruzione di un indirizzo con una sua identità definita e con una didattica differenziata sulla base del Profilo in uscita e della diversa utenza (in termini di interessi e attitudini).
Il POF contempli le iniziative necessarie a sostenere l’innovazione ed eventualmente l’aggiornamento dei docenti, allo scopo di favorire il progressivo sviluppo di questo nuovo indirizzo, anche in riferimento agli sbocchi universitari e/o occupazionali sul territorio.
Offrire oggi questo indirizzo all’utenza ci pone l’onere di investire per realizzarlo al meglio come una nuova opportunità formativa del Quadri che risulti paritetica, per qualità ed importanza, alle altre storicamente già sperimentate.
2) Sostegno alla riforma del Sistema dei Licei
Dentro le riforme di sistema che hanno investito la scuola, sono state ben curate (anche con le iniziative di rete realizzate) la programmazione e la certificazione per competenze. Si ponga ora la dovuta attenzione alle ricadute nella didattica quotidiana curriculare di tutti questi aspetti (in particolare alla didattica e alla valutazione per competenze) e si sostenga lo sforzo dei docenti in questa direzione.
Si dia inoltre seguito al progetto di sperimentazione tecnologico-didattica che è stata avviata in una classe prima del Liceo delle Scienze Applicate e si verifichino le sue ricadute sulla motivazione allo studio e sulla sua efficacia rispetto al miglioramento dell’apprendimento dello studente.
3) La Valutazione di Sistema
Dopo i primi lusinghieri risultati delle iniziative già intraprese, si strutturi opportunamente il progetto per garantire:
· ai docenti tutto il sostegno necessario per progettare con consapevolezza la propria azione didattica;
· alla dirigenza tutte le informazioni ed il monitoraggio utili a governare adeguatamente i processi e la rendicontazione sociale dell’operato della scuola.
In questi frangenti, caratterizzati dalla carenza di risorse, si presti attenzione alla gerarchia di valore dei progetti implementati e sostenuti con le risorse della scuola affinché siano prioritariamente considerati:
1. i progetti riguardanti la didattica ordinaria e la qualità del processo di insegnamento-apprendimento;
2. le attività volte al recupero degli studenti in difficoltà, al loro orientamento e alla loro motivazione;
3. le iniziative che muovono verso l’aiuto allo studente per la costruzione di una personalità aperta e critica, di una cittadinanza attiva e responsabile e lo aiutino nell’acquisizione di competenze orientate progressivamente alla dimensione professionale.
(dal POF 2011-12)
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Aggiornamento dell’offerta formativa in relazione alla riforma dei Licei
Nel rinnovato sistema dei licei il nostro istituto ha ristretto la gamma della sua offerta formativa da 4 a 2 indirizzi. Vista la numerosità dei nostri studenti (circa 1400), si raccomanda una attenta valutazione di proposte che possano differenziare l’offerta formativa al fine di intercettare gli interessi, le attitudini e i talenti di ciascuno studente. Per farlo ci sono numerose vie quali - la quota di flessibilità del curricolo - l’offerta formativa facoltativa e aggiuntiva - l'introduzione di nuovi indirizzi
Il Consiglio ha valutato positivamente l’ipotesi di introdurre l’Indirizzo del Liceo economico sociale, ma si rimette alla competenza tecnica del Collegio dei Docenti per individuare la strada più consona al raggiungimento dell’obiettivo.
Si sottolinea inoltre che anche a quadri orari invariati va apprezzato e sostenuto lo sforzo per l’innovazione dei contenuti e delle metodologie: in questo senso è apparsa emblematica la proposta di modifica ai contenuti dell’insegnamento di informatica nel triennio di Scienze applicate.
1) Sostegno alla Riforma del sistema dei Licei
La prima introduzione del nuovo sistema dei licei, con
- il rinnovato quadro orario degli insegnamenti
- la modifica dei contenuti previsti nelle Nuove Indicazioni Ministeriali
- l’accelerazione impressa verso interdisciplinarietà e competenze (per altro da certificare in modo ormai non più differibile in ossequio alla legge sull’obbligo)
impongono il più forte sostegno possibile ai docenti che dovranno concretamente dare seguito e realizzare quotidianamente (con gli studenti) tutto questo. Si incentivino, quindi, iniziative di formazione e/o autoaggiornamento (anche in rete) in questo orizzonte di valori. I progetti del POF vengano valutati anche in riferimento all’introduzione di queste coordinate culturali.
2) La Valutazione di Sistema
E’ stato introdotto quest’anno, dopo delibera del C.di I. e approvazione del Collegio dei Docenti, la Valutazione di Sistema. Si dia contributo e sostegno a questa delicata iniziativa considerandola strategica per il governo del nostro lavoro quotidiano verso le mete condivise e auspicate. In particolare si ribadiscono i valori fondanti di questo processo: - assumere sempre l’atteggiamento di voler controllare l’esito del nostro lavoro e dei nostri progetti. - saper prendere decisioni sulla base di un principio di realtà desunto da attente valutazioni. - ispirare le suddette scelte al principio del 'miglioramento continuo', sempre possibile nelle organizzazioni complesse.
(dal POF 2010-11)
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In rapporto alla società
Nella consapevolezza che la scuola ispira la propria azione formativa ai principi che sono alla base della Costituzione della Repubblica in tal modo contribuendo alla vita ed allo sviluppo sociale:
si evitino autoreferenzialità, proiettando la preparazione degli studenti in una dimensione di cittadini responsabili ed attivi, capaci di proposte idonee alla crescita umana, culturale e professionale della società stessa;
si sviluppi l’esercizio della capacità critica, della razionalità, della tolleranza, della valorizzazione delle diversità, anche con la collaborazione ai progetti proposti dagli studenti;
si formino studenti nella dimensione di cittadini europei, anche promovendo l’inserimento della scuola in progetti di rete europei che si avvalgono di finanziamenti della Comunità Europea.
In rapporto alla didattica
Tenendo presente la composizione della popolazione scolastica, la cui grandissima maggioranza ha – in entrata – una preparazione scolastica molto buona:
si privilegi la didattica ordinaria rispetto alla realizzazione di progetti ed attività extracurriculari: ogni iniziativa di arricchimento dell’offerta formativa va pensata e realizzata perché possa, in linea di massima, rientrare nella didattica ordinaria delle classi, diventando così parte stabile della proposta educativa della scuola;
in un quadro comunque organico di saperi, si privilegi e potenzi la cultura scientifica presente nei percorsi formativi del nostro liceo;
si investa nella cura diffusa dell’eccellenza, non solo nella sua fascia più alta, in modo da valorizzare gli alunni e motivarli nello sviluppo delle loro capacità;
e contemporaneamente si investa nel sostegno – anche personalizzato – con lo scopo di ridurre il disagio e la dispersione scolastica.
In rapporto alla professionalità docente
Tenendo conto del valore del ruolo dell’insegnante in quanto educatore, figura adulta e istanza critica utile a favorire la crescita degli studenti, e riconoscendo anche la responsabilità che tale ruolo comporta:
si privilegino i progetti di innovazione didattica;
si predispongano iniziative per adeguare la proposta metodologico-didattica ai cambiamenti della società;
si esplorino le possibilità operative di personalizzare l’insegnamento-apprendimento, in modo da favorire ogni studente nel raggiungimento della piena realizzazione delle proprie capacità.
In riferimento al particolare frangente attraversato dalle istituzioni scolastiche coinvolte da importanti innovazioni normative, quali ad esempio quelle sul nuovo obbligo di istruzione o quella che impone il recupero dei debiti entro l’anno scolastico stesso, ci si impegni a:
a) ripensare gli insegnamenti secondo una visione più organica che, superando una dimensione strettamente disciplinare,
· - indichi l’unitarietà del sapere e superi gli steccati tra cultura scientifica e umanistica
- si fondi sui 4 assi culturali indicati dalla norma (Decreto 22 agosto 2007)
Asse dei linguaggi
Asse matematico
Asse scientifico-tecnologico
Asse storico-sociale· - ricerchi una programmazione comune maggiormente aderente alla logica delle competenze, abilità o capacità, conoscenze, come indicato ed esemplificato nell’Allegato 1 della norma citata
· -integri, ove necessario, l’offerta formativa in modo da includere le competenze chiave per la cittadinanza
· - attinga alla realtà per una significatività degli apprendimenti e per una “valutazione autentica”
b) definire gli obiettivi comuni disciplinari affinché:
· -siano identificati gli standard essenziali necessari per la promozione alle classi successive;
· -si possano effettuare prove comuni con griglie condivise di valutazioni;
· -sia possibile intervenire con attività didattica compensativa concentrandosi sull’essenziale, anche accorpando studenti provenienti da diverse classi;
-si garantisca una valutazione sommativa equa che almeno nei momenti più critici (scrutini di giugno e settembre) prescinda dai singoli docenti, dai corsi di appartenenza, dalla più o meno alta qualità media della classe.
In rapporto ai servizi della scuola
Si dia il giusto spazio sia ai servizi strutturali, sia ai servizi alla persona.
Infine, nella fase operativa della definizione del P.O.F.
si ritengano prioritari i progetti condivisi, che garantiscano una ricaduta su un target esteso;
si individuino criteri di valutazione con indicatori comuni quali: coerenza con i principi generali che ispirano la didattica ordinaria, rapporto costi-benefici, ricaduta concreta dei progetti per il miglioramento continuo del servizio offerto, elementi innovativi presenti nell’iniziativa.
si curi che i progetti prevedano la descrizione degli elementi oggettivi di verifica rispetto agli obiettivi previsti.
(dal POF 2009-10)
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