“Europa Latina” è il nome di un accordo di rete che unisce sei licei, tre lombardi e tre veneti e nasce da una serie di esperienze positive fatte negli ultimi anni da un gruppo di insegnanti di queste scuole, non rassegnati al fastidio, talora all’ostilità, che molti alunni provano per lo studio di una lingua che considerano difficile e inutile.
![]()
PERCHÉ IL LATINO?
Avvicinare i giovani di oggi al latino significa innanzitutto dar loro la chiave d’accesso a tesori culturali di enorme valore che proprio in questa lingua sono stati scritti; non si tratta solo dei testi antichi, sui quali pure si è fondata per secoli la cultura europea, ma anche delle opere dei maggiori filosofi e scienziati che usavano il latino come lingua internazionale: Copernico, Galilei, Newton, Cartesio, Spinoza, Hobbes e tanti altri giganti del pensiero scrissero in latino. Del resto è inutile ricordare che è stata la lingua latina a unire i letterati d’Europa almeno fino al Settecento.
Insegnare oggi la lingua latina significa poi offrire alle nuove generazioni un potente strumento di conoscenza del lessico intellettuale europeo: tutte le maggiori lingue europee hanno tratto dal latino le parole della cultura filosofica, scientifica, letteraria e persino, molto spesso, le parole della tecnica. Ecco perché abbiamo cercato in questi ultimi anni modi nuovi e più efficaci per insegnare la lingua latina, con risultati incoraggianti; ecco perché abbiamo sentito la necessità di unire le forze, per evitare che le singole esperienze, per quanto positive, rimanessero isolate e, alla lunga, improduttive.
CHI COINVOLGE?
Le scuole coinvolte sono: Liceo Classico “Beccaria” di Milano, Liceo Classico- Linguistico“S. Weil” di Treviglio (Bergamo), Liceo Classico “Arnaldo” di Brescia, Liceo Scientifico “Quadri” di Vicenza, Liceo Classico-Scientifico-Linguistico “Trissino” di Valdagno (Vicenza), Liceo Classico Canova (Treviso), Liceo scientifico Da Ponte (Bassano) Liceo classico Berchet (Milano), Istituto Paritario Leone XIII (Milano).
Gli obiettivi perseguiti da “Europa Latina” sono:
1.Supportare l'innovazione della didattica delle lingue classiche:
a) alimentare e fare circolare la riflessione teorica sui temi della glottodidattica (convegni di studio, corsi d'aggiornamento, ecc.);
b) favorire lo scambio d'esperienze significative fra docenti impegnati nel rinnovamento della didattica delle lingue classiche;
c) formare ed addestrare docenti motivati a rinnovare la didattica delle lingue classiche (stage, corsi intensivi, ecc.);
d) favorire la produzione di strumenti didattici (eserciziari, manuali, guide, testi annotati, ecc.) di qualità da impiegare nella didattica rinnovata.
2. Promuovere un ampliamento cronologico e geografico del canone scolastico delle opere in latino da studiare nella lingua originaria:
a) divulgare opere in latino del Medioevo e dell'Età Moderna poco conosciute ma culturalmente o artisticamente rilevanti, che rendano evidente presso un vasto pubblico il ruolo del latino come lingua della cultura europea (convegni, corsi d'aggiornamento, seminari, ecc.);
b) favorire la produzione di supporti didattici (antologie d'autori medievali e moderni, testi medievali e moderni annotati, monografie, ecc.) di qualità da impiegare nella prassi scolastica;
c) promuovere esperienze di didattica interdisciplinare volte a valorizzare il ruolo del latino come lingua delle scienze e dei saperi;
3. Promuovere e valorizzare l'eccellenza tra i discenti:
a) potenziare le conoscenze linguistiche e culturali degli studenti più motivati;
b) promuovere ed istituire concorsi di latino rivolti agli studenti liceali più meritevoli del biennio e del triennio;
![]()